Berlinale 2016 ai nastri di partenza

L’atteso festival cinematografico tedesco sta per alzare il sipario su una line-up che si preannuncia interessante, con diciotto titoli a contendersi l’ambito Orso d’Oro. Un ricco parterre di star e molti buoni propositi per le giovani leve del cinema italiano, nonostante il ristretto numero di presenze nostrane.

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Joel & Ethan Coen, Hail, Caesar! 2015 © Universal Pictures

Joel & Ethan Coen, Hail, Caesar! 2015 © Universal Pictures

Se l’anno scorso avevamo lasciato la capitale tedesca con la vittoria di Jafar Panahi, quest’anno la 66esima Berlinale – in programma dall’11 al 21 febbraio – aprirà con Ave, Cesare! dei Coen Brothers, ma fuori concorso. Per i fratelli del Minnesota calcheranno il red carpet George Clooney e Josh Brolin, il cast però comprende anche Channing Tatum, Ralph Fiennes, Tilda Swinton, Scarlett Johansson, Frances McDormand. Sempre fuori concorso, è atteso Spike Lee, in piena protesta #OscarSoWhite, con il film Chi-Raq. Una squadra da capogiro la sua, composta da Nick Cannon, Wesley Snipes, Teyonah Parris, Jennifer Hudson, Angela Bassett, John Cusack e Samuel L. Jackson.

TANTE STAR HOLLYWOODIANE
Nicole Kidman, Jude Law, Colin Firth, Guy Pearce e Dominic West saranno le star del primo film del regista teatrale Michael Grandage, Genius, che ha scelto di raccontare la storia di Scribner, l’editore di Hemingway. Jeff Nichols (Mud, Take Shelter) si cimenterà quest’anno con un science-fiction thriller, Midnight Special, interpretato da Michael Shannon, Kirsten Dunst, Joel Edgerton, Adam Driver (reduce da Guerre Stellari), Jaedan Lieberher e Sam Shepard.

Gianfranco Rosi, Fuocoammare, 2015

Gianfranco Rosi, Fuocoammare, 2015

ITALIANI IN TRASFERTA
Sarà Gianfranco Rosi a portare lo stendardo italiano, con il documentario Fuocoammare. Il regista, dopo aver raccontato Messico, India e Stati Uniti e aver vinto il Marc’Aurelio d’Oro al Festival di Roma nel 2013 con Sacro GRA, un film che parla di Roma dall’insolita prospettiva del Grande Raccordo Anulare, si è spostato a Lampedusa per comprendere e analizzare i sentimenti degli isolani di fronte alla tragedia dell’immigrazione. Per farlo ha scelto di seguire un bambino.
Se è vero che in concorso c’è solo un italiano, nella sezione parallela Berlinale Talents (in programma dal 13 al 18 febbraio) la falange nazionale è ben nutrita, con nove presenze. I giovani di cui sentiremo parlare sono Enrico Maria Artale (regista e sceneggiatore), Francesco Mattuzzi (regista), Roberto de Paolis Maino (produttore), Jon Coplon (produttore) e Giovanni Aloi (regista), Antonietta Bruni (distributore e produttore), Koudous Seihon (attore). E poi ancora Francesca Massariol, naturalizzata inglese e Claudio Cea, di adozione canadese.

I VETERANI DEL CINEMA EUROPEO E DOPPIA PRESENZA IRANIANA
Non mancano, invece, i veterani: lo zoccolo duro del cinema europeo sono Isabelle Huppert, protagonista del nuovo film di Mia Hansen-Løve, L’avenir (Things to Come) e l’inossidabile Gerard Depardieu nel film Saint Amour di Benoît Delépine. L’Iran raddoppia la presenza e, dopo il successo di Panahi, quest’anno in competizione propone Soy nero di Rafi Pitts e A dragon arrives di Mani Haghighi.

Meryl Streep

Meryl Streep

CULINARY CINEMA
Tornando alla ormai consolidata tradizione del Culinary Cinema (dal 14 al 19 febbraio), che quest’anno arriva alla sua decima edizione col titolo Make Food Not War, saranno undici i lungometraggi d’attualità sul rapporto tra cibo, cultura e politica. Gli chef stellati, invitati a interpretare ogni film dopo le proiezioni ufficiali, sono Andoni Luis Aduriz, Sven Elverfeld, Michael Kempf, Sonja Frühsammer e Alexander Dressel con i “Jeunes Restaurateurs“, pronti ad accogliere gli spettatori nel Gropius Mirror Restaurant. L’ultimo giorno, con l’iniziativa Culinary Cinema Goes Kiez, verrà presentato il progetto Singhampton al City Kino Wedding. In questa occasione, lo chef tedesco-canadese Michael Stadtlander e il paesaggista Jean Paul Ganem dimostreranno che “il cibo è più buono se consumato in spazi aperti“.
Il Berlinale Street Food Market, con le sue suggestive camionette, tornerà nella sua solita postazione su Joseph-von-Eichendorff-Gasse, all’angolo di Alte Potsdammer Strasse, dal mattino fino a ora tarda, per l’intera durata della manifestazione.

LA GIURIA 2016
Presidente di Giuria della corrente edizione sarà Meryl Streep, tra le attrici più acclamate degli ultimi quarant’anni. Con lei l’affascinate Clive Owen (perdete ogni speranza, voi che lo sognate, Mr. Owen è sposato da vent’anni e pare sia un insospettabile modello di fedeltà), Alba Rohrwacher – ci chiedevamo ancora come potesse mancare – l’attore tedesco Lars Eidinger, il critico inglese Nick James, la fotografa francese (che però vive nella Grande Mela) Brigitte Lacombe e infine la regista polacca Malgorzata Szumowska, che l’anno scorso vinse l’Orso d’Argento con Body.

Federica Polidoro

www.berlinale.de

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