Arte contemporanea nella Chiesa più antica di Amsterdam, nel cuore del quartiere a luci rosse. Ecco la mimetica installazione di Germaine Kruip nella Oude Kerk

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Germaine Kruip, Geometria della Dispersione

Germaine Kruip, Geometria della Dispersione

Un’installazione che c’è, ma non si vede. La realizza Germaine Kruip, artista olandese, classe 1970, con un background nel teatro e una nuova vita nelle arti visive dal 2000, presso l’Oude Kerk di Amsterdam. Situata nel cuore del quartiere a luci rosse della città, è la chiesa parrocchiale più antica della città: consacrata nel 1306, fu il luogo in cui Rembrandt battezzò i suoi figli. Oggi continua la missione religiosa, ma viene anche utilizzata come location per interventi di arte contemporanea. Il più recente, in corso fino al 27 marzo, progettato dalla Kruip, con una installazione che non si vede.
L’intervento dell’artista, intitolato Geometria della Dispersione, è volto infatti a restituire alla struttura la sua apparenza originale, eliminando ogni tipo di luce artificiale. Gli spazi vengono così avvolti ed innalzati dalla abbacinante luce del giorno, ora incontrastata e nella penombra della notte con il calar della sera, sottolineando in entrambi i casi i colori delle vetrate e gli artifici utilizzati dagli architetti gotici sia per illuminare lo spazio che per conferirgli un’aura spirituale e a volte drammatica. Bisogna passeggiare per le nevate per trovare qualche intervento oggettuale: tra questi la Colonna Senza Titolo, composta da centinaia di pezzi di marmo, in una ripetizione senza fine, che riproduce un pattern tradizionale fino a raggiungere 18 metri di altezza alterando lo spazio. Arricchisce il programma una serie di incontri e di riflessioni a cura dell’artista.

Santa Nastro

http://www.oudekerk.nl/

 

 

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