Vinicio Capossela al cinema, ma solo per due giorni. Diventa pellicola il suo romanzo Nel paese dei Coppoloni

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Locandina de Il paese dei Coppoloni, di Vinicio Capossela

Locandina de Il paese dei Coppoloni, di Vinicio Capossela

Il paese dei Coppoloni è il romanzo di Vinicio Capossela, edito da Feltrinelli, con cui l’artista ha guadagnato la candidatura alla 69esima edizione del Premio Strega. Per festeggiare i 25 anni di carriera, l’artista approda ora sul grande schermo, solo il 19 e il 20 gennaio, proprio con l’adattamento di questo romanzo di successo, dove sono inclusi 5 inediti tratti dal prossimo album Canzoni della Cupa e classici come Il ballo di San Vito e La marcia del camposanto.
Il film è un’avventura che appartiene all’universo di Capossela, un viaggio cinematografico, geografico, musicale e fantastico nei luoghi di un’Italia dimenticata, ma viva e pulsante. Diretto da Stefano Obino, il film si svolge in Alta Irpinia, tra trivelle petrolifere e case abbandonate, pale eoliche e vecchie ferrovie, boschi, animali selvatici e paesaggi incontaminati. Questi luoghi restituiscono il ritratto di un’Italia forse perduta, ma che ancora oggi vuole raccontare la sua storia e la sua energia. Un Paese in cui volti, personaggi e tradizioni popolari, le chiacchiere di piazza o quelle nelle botteghe resistono al mondo intorno che cambia e perde identità. Capossela, per la prima volta al cinema, è il viandante menestrello che ci permette di entrare in contatto con questo mondo antico facendocene riscoprire autenticità e durezza.

Federica Polidoro

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