Viaggio con Alessandra Priante, esperta del Golfo Persico e responsabile delle relazioni internazionali per il turismo al Ministero dei Beni ed Attivita’ Culturali

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Donna schietta, diretta e di grandi doti diplomatiche, Alessandra Priante è esperta dei Paesi del Golfo (Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Qatar, Oman, Bahrein) e attualmente alle relazioni internazionali per il turismo al Ministero dei Beni ed Attivita Culturali e Turismo. È stata rappresentante italiana in Eurimages, il fondo del Consiglio d’Europa per le coproduzioni cinematografiche, e in Commissione Europea per 6 anni, dal 2009 al 2015, contribuendo al successo dei più’ grandi film italiani degli ultimi anni. Adesso si occupa di Relazioni Internazionali, con particolare riferimento all’UNWTO (Agenzia delle Nazioni Unite per la promozione del turismo responsabile, sostenibile e accessibile a tutti). In questa intervista, fatta in pausa pranzo nella bella Piazza di Pietra a Roma, Alessandra Priante parla del suo importante progetto di valorizzazione e diffusione della cultura cinematografica europea nei Paesi Arabi, un appuntamento annuale di successo, che va sotto il nome di European Film Screenings. L’evento e’ nato nell’autunno 2014, quando l’Italia era alla Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea, ed e’ organizzato assieme alla delegazione dell’UE ad Abu Dhabi e ad altre Ambasciate Europee presenti nel territorio (tra cui Italia, Germania, Francia, Regno Unito, Irlanda, Spagna, Portogallo, Polonia, Repubblica Ceca, Lussemburgo, Paesi Bassi, Svezia ed Austria). La rassegna cinematografica, ideata dalla Priante, è promossa con un nuovo modello di consumo della cultura (lo slogan è The Best Things in Life are Free), ed e’ diventata un appuntamento annuale importante per la cinematografia europea nei Paesi Arabi. Per oltre una settimana all’anno, infatti, a tutti i residenti degli Emirati, vengono proposti gratuitamente i migliori film prodotti in Europa. A sorpresa, anche il pubblico V.I.P. di Abu Dhabi e Dubai ha apprezzato il programma e l’idea di vedere pellicole che normalmente non vengono proiettate nelle sale del Paese, tanto da creare lunghe file per conquistare un posto al cinema. Ragione per cui la fondatrice della manifestazione ha intenzione di continuare a far crescere e migliorare l’iniziativa nei prossimi anni, rinforzando collaborazioni, livello qualitativo del programma e dialogo con la cinematografia locale.

– Federica Polidoro

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