La corrispondenza. Giuseppe Tornatore, Jeremy Irons e Olga Kurylenko raccontano ad Artribune il film

È in uscita nelle sale l’ultimo film del Premio Oscar Giuseppe Tornatore. La corrispondenza rispetto a La migliore offerta fa una transizione dal mondo dell’arte a quello della scienza. Eppure il film si chiude proprio in una galleria di arte contemporanea…

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Per questo film, come pure per il precedente, Giuseppe Tornatore ha scelto un cast ristretto e d’eccellenza. Jeremy Irons (M. Butterfly di D. Cronenberg, 1993, Lolita di Adrian Lyne, 1997, Night Train to Lisbon di Billie August, 2013) e Olga Kurilenko (007: Quantum of Solace di Mark Forster 2008, To The Wonder di Terrence Malick, 2012, A Perfect Day di Fernando Leon de Aranoa, 2015) si inseguono in un amore impossibile diviso dallo spazio-tempo.
Il film ha una trama molto insolita: uno dei protagonisti è una presenza virtuale per tre quarti della pellicola e Olga Kurylenko si trova a dover sostenere lo schermo quasi completamente da sola.
L’attrice interpreta una studentessa di astrofisica innamorata del suo professore. Una serie di eventi allotanano il docente dalla ragazza, che per interagire con lei si vede costretto ad usare alternative tecnologiche. Qualcosa però non funziona: lei riceve i messaggi del professore, ma non riesce a contraccambiare. La presenza quasi ectoplasmatica del professore manda in crisi la ragazza, che intanto continua a morire nel suo doppio cinematografico, infatti per mantenersi fa la stunt woman per film. L’altra sua attività è quella di modella per artisti. Un giorno il calco di gesso in cui è chiusa prende una forma inattesa…

Abbiamo incontrato regista ed interpreti in un esclusivo albergo del centro della capitale. Tornatore ci ha parlato del suo rapporto con l’arte e la tecnologia. I due interpreti principali, invece, di come hanno affrontato difficoltà e limitazioni legate a interpretazioni così diverse dal solito. Nel video l’estratto delle interviste.

– Federica Polidoro

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