Franceschini, pronto un nuovo bando internazionale. 10 nuovi direttori per musei e parchi archeologici autonomi: dall’Eur a Ercolano

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Il Castello di Miramare a Trieste

Il Castello di Miramare a Trieste

Da Ostia Antica a Ercolano, dal Parco archeologico dell’Appia a quello dei Campi Flegrei, dal complesso monumentale della Pilotta al Castello di Miramare. È questa la mappa dei nuovi istituti autonomi secondo il nuovo step della riforma del Mibact, dopo il grande concorso che ha portato alla nomina dei nuovi direttori dei 20 principali musei italiani: esposto dal Ministro Franceschini nel corso della riunione congiunta delle Commissioni Cultura di Camera e Senato. “Il ministero viene ridisegnato a livello territoriale per rafforzare i presidi di tutela e semplificare il rapporto tra cittadini e amministrazione”, ha dichiarato lo stesso ministro. “Le nuove soprintendenze parleranno con voce unica a cittadini e imprese riducendo tempi e costi burocratici. La riorganizzazione prosegue nella strada di valorizzazione del patrimonio. Vengono per questo istituiti 10 nuovi musei e parchi archeologici autonomi retti da altrettanti direttori che saranno selezionati con un nuovo bando internazionale”.

PIÙ SEMPLICE RAPPORTARSI CON L’AMMINISTRAZIONE, RIDUZIONE DEGLI ONERI BUROCRATICI
Il nuovo assetto prevede la creazione delle Soprintendenze Archeologia, Belle Arti e Paesaggio: con questo intervento aumentano i presidi di tutela sul territorio nazionale, che, proprio per l’archeologia, passano dalle attuali 17 Soprintendenze Archeologiche alle nuove 39 soprintendenze unificate (a cui si sommano le due soprintendenze speciali del Colosseo e di Pompei). Provvedimenti che avranno ricadute dirette sui cittadini: “Per cittadini e imprese sarà così più semplice e rapido rapportarsi con l’amministrazione con una notevole riduzione degli oneri burocratici. Ciascuna soprintendenza costituirà un riferimento univoco per la valutazione di qualunque aspetto di ogni singolo progetto, dalla tutela di beni archeologici per arrivare all’impatto paesaggistico, passando per gli aspetti di carattere artistico e architettonico: a un’unica domanda corrisponderanno un unico parere e un’unica risposta. Al centro ci sarà una sola Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio, che garantirà il coordinamento delle soprintendenze su tutto il territorio nazionale”. Una riflessione, che parte in positivo: ancora una conferma che Franceschini fa sul serio, e intende riorganizzare sistematicamente la macchina ministeriale e soprintendenziale. Ma qui si insinua qualche dubbio, speriamo infondato: non è che corra un po’ troppo? Non sarebbe forse stato più cauto attendere ancora qualche mese per vedere la nuova impostazione alla prova dei fatti? Comunque, ecco quali saranno i 10 nuovi istituiti autonomi:

– il Complesso monumentale della Pilotta di Parma (che unifica in un’unica gestione la Biblioteca palatina, la Galleria Nazionale, il Museo Archeologico Nazionale);
– i Musei delle Civiltà all’EUR (che unifica in una sola gestione il Museo Nazionale Preistorico e Etnografico, il Museo nazionale delle arti e tradizioni popolari e il Museo dell’Alto Medioevo);
– il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia (Roma);
– il Museo Nazionale Romano;
– il Museo storico e il Parco del Castello di Miramare a Trieste;
– il Parco Archeologico dell’Appia Antica
– il Parco archeologico dei Campi Flegrei (Bagnoli, Baia e Bacoli);
– il Parco archeologico di Ercolano;
– il Parco archeologico di Ostia Antica;
– Villa Adriana e Villa d’Este (Tivoli)

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