Dove mangiare durante Arte Fiera? Un po’ di consigli per non finire vittima di pessimi ristoranti (e dei bar del quartiere fieristico)

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La Porta Restaurant

La Porta Restaurant

Purtroppo, come tutte le fiere italiane, anche la Fiera di Bologna fa fatica a capire che per agevolare i clienti, anche a beneficio del business, bisogna far mangiar bene espositori e compratori. Purtroppo per vari motivi così non è e allora il nostro il primo suggerimento mangereccio per la settimana dell’arte bolognese è proprio vicino alla fiera, per chi ha voglia di uscire e rientrare, o per chi vuole far tappa dopo aver lasciato i padiglioni alla sera.
L’edificio è la “balena” del grande complesso Unipol di Porta di Bologna e il nuovo ristorante che qui ha sostituito il Leoni si chiama proprio Porta. Ve lo segnaliamo non solo perché è da queste parti che si svolgerà il party di Artribune sabato sera, ma soprattutto perché questa è una delle novità dell’ultim’ora da provare in città. L’arrivo in questa architettura magniloquente di uno chef molto pratico e schietto come Cristian Mometti ha decisamente cambiato le carte in tavola. Interessante e asciutto il menu dove, ovviamente, non manca la specialità del cuoco: la tecnica della vasocottura.
Accanto al La Porta Restaurant, per spuntini veloci e per il pranzo, c’è anche il La Porta Caffè. Un format agile e più semplice come semplice è il ristorante Sfoglia Rina, diretto spin off della famosa bottega di pasta fresca dal 1963 a Casalecchio Reno. Pasta ripiena, pasta al forno, pasta corta e pasta lunga non si potranno solo comprare, ma ora anche mangiare seduti e serviti e tutto questo in pieno centro: Via Castiglione l’indirizzo della nuova insegna aperta poco più di un mese fa.
E poco più di un mese fa (dicembre sembra essere stato propizio a Bologna) ha debuttato nella movida e nella selva di pessima ristorazione di Via Pratello, il progetto MozzaBella. Il primo step, pronto ad allargarsi anche fuori città, è una pizzeria a taglio con proposte semplici, farcite e gourmet tutte a cura, quanto a impasto e toppings, di Michele Leo, maestro pizzaiolo proveniente da ottime esperienze a Napoli.
Ma a Bologna la passione per l’arte bianca, per le farine, per i lievitati sembra essere decisamente esplosa quest’ultimo anno. Dopo l’apertura di ‘O Fiore Mio che vi avevamo segnalato lo scorso anno, l’arrivo di MozzaBella è stato affiancato dalla nascita di due nuovi panifici tutti da seguire. Uno, in centro, si chiama Brisa, l’altro, un po’ fuori mano, si chiama Bottega dei Grani Antichi. Alla Bottega solo lievitazioni naturali e nel vecchio forno (ma il progetto è nuovo: hanno aperto ad ottobre) finiscono solo impasti realizzati con farine ricercatissime. E poi c’è la gastronomia dove comprare un miele, una passata di pomodoro o una conserva. Passateci per fare una piccola spesa da portare in fiera. Al Forno Brisa invece siamo nel regno del lievito madre, nella Cappella Sistina dei cereali e dei lievitati, nel tempio delle diverse tipologie di pane: quattro ragazzi, tantissima voglia di fare pane di qualità (e non solo, vedrete), un corso da Slow Food, uno stage da Gabriele Bonci e si parte. Se qui si trova il miglior pane della città sarete voi a dircelo.

La Porta Restaurant & Caffè. Piazza de Mello sopra Via Stalingrado – www.laportadibologna.it
Sfoglia Rina. Via Castiglione 5 – www.sfogliarina.it
MozzaBella. Via Pratello 65b – www.mozzabella.it
Forno Brisa. Via Galliera 34b – www.fornobrisa.it
La Bottega dei Grani Antichi. Via Saragozza, 225d – https://www.facebook.com/LaBottegaDeiGraniAntichi/?fref=ts

 

 

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  • Anna

    Anche i taxi dovrebbero agevolare i clienti