Altaroma sceglie le architetture industriali dell’ex Dogana di San Lorenzo. Ecco tutto il programma della kermesse capitolina della moda

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Luigi Borbone. Ph. Gorunway

Luigi Borbone. Ph. Gorunway

Non ci saranno elefanti o balene bianche quest’anno, in passerella, per l’edizione invernale di Altaroma. Ma la kermesse capitolina, ormai officina dei nuovi talenti del made in Italy, ha il suo asso nella manica: la location. Salutati i sontuosi saloni del Santo Spirito in Sassia, il tendone in stile milanese di Viale de Pietro de’ Coubertin e il Palazzo delle Esposizioni, il nuovo Cda ha deciso di svecchiare la manifestazione scegliendo l‘ex Dogana ferroviaria allo Scalo di San Lorenzo come nuova e contemporanea scenografia urbana per le sfilate. Uno spazio espositivo di 24mila metri quadrati, suddiviso in più aree, dove accanto all’ancien régime della moda ci saranno, vis à vis, le promesse del fashion italiano, in particolare i new talents di “Who Is On Next?”, il concorso di scouting di Altaroma in collaborazione con Vogue Italia. Il restyling del calendario, invece, appartiene già alla scorsa edizione: Fashion Hub (giovani), Atelier (maison storiche), In Town (eventi collaterali). Tre sezioni con l’obiettivo comune di far respirare – almeno per qualche giorno, dal 28 (pre-opening) al 31 gennaio – aria di moda nella Capitale. Che Altaroma punti sui giovani è ormai una lieta e consapevole scelta. Nessun affronto ai centri nevralgici della moda come Milano e Firenze. Anzi, una collaborazione matura e presente. Perché di giovani lanciati dalla Città Eterna, nell’universo fashion, ce ne sono molti: Stella Jean, Marco De Vincenzo, Marcobologna, Gabriele Colangelo sono solo alcuni esempi illustri di chi ce l’ha fatta con passione e determinazione. Uno stimolo per le nuove leve del fashion system italiano.

TANTE LOCATION, DA VIA VENETO A PALAZZO FERRAJOLI
Si parte il 28 Gennaio con “New Designers at Coin Excelsior”, lo showroom a via Cola di Rienzo che vedrà presenti Avanblanc, CatherineDeMedici1533, Elena Ghisellini, Federica Berardelli, L72, Giancarlo Petriglia e il fashion show del duo cretivo sardo Quattromani con la collezione autunno-inverno 2016/17. Laboratori aperti all’Accademia Koefia, In Town i trent’anni di gioielli scultura della designer Marina Corazziari. Il 29, invece, inizia ufficialmente il calendario con le sfilate di L72, vincitore di “Who Is On Next?” 2015, Miao Ran, Anton Giulio Grande, Curiel Couture con “il mio giardino”, Antonella Rossi e Giada Curti. Per l’alta moda si tratta della presentazione delle collezioni estive. Da non perdere l’immancabile appuntamento con il progetto “A.I. Artisanal Intelligence” di Altaroma, a cura di Clara Tosi Pamphili e Alessio de Navasques che, dopo aver indagato nella precedente edizione sui “crimini della creatività”, ci accompagnano questa volta nelle atmosfere decadenti dell’ex Dogana alla scoperta dell’abito nelle sue forme e nelle sue costruzioni con “Body for The Dress”. Per chi non teme i giudizi, allo Ied di Via Branca c’è “Portfolio Review” mentre, a San Lorenzo, Yvonne Sciò presenterà il docu-film “Roxan Lowit Magic Moments”, tributo alla celebre fotografa. E poi, a via dell’Oca, “Road to style”, un omaggio alla designer Benedetta Bruzziches mentre Palazzo Ferrajoli apre le porte all’installazione di NN Couture “Carthagine obvium Romae” Il 30 gennaio tocca a Greta Boldini, ai nuovi talenti dell’Accademia Costume & Moda, Luca Sciascia, Luigi Borbone, Renato Balestra, Vittorio Camaiani. Outsider Gattinoni, ma il direttore creativo Guillermo Mariotto ha in mente una performance in uno studio vicino Via Veneto. Ne vedremo delle belle. In mostra, insieme ad altri finalisti di Wion 2015, anche le creazioni di Giannico. Arriva presto il 31 e in calendario, per la sezione Atelier, ecco Sabrina Persechino, Nino Lettieri, Rani Zahkem e Jehsel Lau mentre l’arte di Valentino Marra sarà protagonista di “World of fashion. Crocevia di un incontro”, a cura di Nino Graziano Luca, accanto alla sfilata di Jamal Taslaq, Lisbeth Carmargo, Fawzy Nawar, Maria Laura Froio. E ancora, il final work dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone e il fashion show del talentuoso Giuseppe Di Morabito. Tre giorni (più uno) per vivere il fascino della moda a Roma, con la speranza che, soprattutto i giovani talenti, possano essere ancora liberi di sognare.

Gustavo Marco P. Cipolla

 

 

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