Altaroma #Day1. Avanguardie di stile e tradizione artigiana

Il primo giorno di Altaroma inizia con i talenti di Who Is on Next?, L72 e Miaoran mentre a via dell'Oca si omaggia la designer Benedetta Bruzziches. Incursioni con la tradizione couture di Raffaella Curiel e Giada Curti, vintage exhibition all'ex Dogana e installazione moda con NN Couture a Palazzo Ferrajoli.

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Altaroma - The Vintage Research Factory - photo Elena Riso

Altaroma – The Vintage Research Factory – photo Elena Riso

Che Altaroma sia la manifestazione dedicata ai nuovi talenti del made in Italy è ormai assodato. E il primo giorno di kermesse all’ex Dogana ferroviaria di San Lorenzo non poteva avere inizio migliore se non con il fashion show di L72 by Lee Wood e Miaoran, felici scoperte del concorso di scouting Who Is On Next?. Via dell’Oca celebra, invece, il talento della designer finalista di WION? 2012, Benedetta Bruzziches. Ma la couture è in agguato e Raffalla Curiel e Giada Curti non si lasciano intimorire dalle nuove promesse della moda. In passerella giardini eterei e sofisticate marchese. Vintage exhibition nelle architetture industriali del nuovo headquarter delle sfilate capitoline e installazione fashion a Palazzo Ferrajoli con NN Couture, celebrando il legame tra l’antica Cartagine e Roma.

Altaroma - L72 FW 2016-17 - photo Elena Riso

Altaroma – L72 FW 2016-17 – photo Elena Riso

L72, VELLAMO LA DEA DELLE ACQUE
Laghi, fiumi, maree. Citazioni a pellicole celebri come La scelta di Sophie, Lezioni di piano e La tempesta perfetta, che hanno come protagonista il mare, per il ready to wear fall winter 2016-17 di Lee Wood, vincitore con il brand L72 di WION? 2015. Cotoni impermeabili e tweed strutturati, fino al mikado di seta e al jersey in una collezione che omaggia la dea finlandese delle acque, Vellamo, colei che comanda venti e tempeste. Ricami effetto marino e paillettes madreperla sul taglio vivo della georgette evocano le conchiglie. In uno stile avanguardista che mescola linee Anni Cinquanta allo sportwear con texture tecniche e colori come l’avorio, il blu navy, il ciano con pennellate di giallo e arancio. Senza osare troppo.

Altaroma - Miaoran. FW 2016-17 - photo Elena Riso

Altaroma – Miaoran. FW 2016-17 – photo Elena Riso

MIAORAN, NÉ UOMO NÉ DONNA
Cappotti oversize, camicie accollate, maglie asimmetriche. Must il berretto in lana con maxi pon pon. Per lui e per lei. La moda genderless di Miaoran non sconvolge, guarda alla vestibilità dei capi. Per tutti. Perché nella filosofia del designer cinese, oggi astro nascente del made in Italy e già finalista di WION 2015?, l’essere umano è in quanto tale, senza distinzioni di genere. Con volumi ampi e linee morbide, giocando sui tessuti a contrasto, come l’alpaca mescolata a sete, cotoni e denim giapponese, la collezione Miaoran ready to wear fall winter 2016-17 lascia il segno ad Altaroma. Le forme richiamano i kimono, ricontestualizzati e decostruiti. Giubbotti e mini jacket, cutted in vita, si accostano a pantaloni ampi che lasciano scoperte le caviglie. In un continuo rincorrersi di lunghezze, macro e mini, in cui prevalgono il blu, il verde muschio, il nero trasparente, il castagna fino al rosa carne e al rosso borgogna.

Altaroma - Benedetta Bruzziches - photo Luca Sorrentino

Altaroma – Benedetta Bruzziches – photo Luca Sorrentino

ROAD TO STYLE, OMAGGIO A BENEDETTA BRUZZICHES
Un progetto sperimentale curato da Altaroma per valorizzare e promuovere le vie dello shopping della Capitale, in particolare Via dell’Oca e Via della Penna, animate da raffinate boutique e botteghe artigiane. Si chiama Road to style ed è inserito nella sezione In Town del calendario ufficiale della kermesse. Factory creative nel cuore di Roma dove il lusso sposa la creatività, celebrando il talento della designer di borse Benedetta Bruzziches, già finalista di Who Is On Next? 2012, con un’antologia delle creazioni più rappresentative. Il tutto condito con una mostra diffusa anche dei suoi maestri artigiani sul palcoscenico ideale di uno dei luoghi d’arte più famosi della città.

Altaroma - Curiel Couture. Il mio giardino - photo Giuseppe Zizza (Databhi)

Altaroma – Curiel Couture. Il mio giardino – photo Giuseppe Zizza (Databhi)

IL GIARDINO DI RAFFAELLA E GIGLIOLA CURIEL
Papaveri sbocciano sui corpetti panier, rose e cristalli ricamati sugli abiti. Per la collezione alta moda primavera estate 2016, Raffaella e Gigliola Curiel chiudono la porta di casa e si affacciano in giardino. Cercando in un campo verde e felice, la speranza in un mondo che è confuso e corrotto. Gemme sugli abiti, costruiti ad arte i tailleur, le maniche appena sopra i polsi. Disegnando ortensie e motivi floreali sulle impalpabili creazioni in chiffon. Foglie e boccioli in fiore sulle gonne ampie e fluttuanti. Corpetti e pantaloni ricercano una bellezza naturale. Eccentrici copricapo, con piume o fiorellini, sembrano essere l’accessorio desiderato dalla Marie Antoinette di Sofia Coppola.

Altaroma - Giada Curti. La Divina Marchesa. Courtesy of Together Eventi

Altaroma – Giada Curti. La Divina Marchesa. Courtesy of Together Eventi

LA SENSUALE MARCHESA DI GIADA CURTI
Occulto, magia, ispirazioni bon ton. Ma non da brave ragazze. È la “Divina Marchesa” firmata Giada Curti, che sfila nei saloni dell’hotel St. Regis di Roma. Per la collezione couture primavera estate 2016, la designer ricrea le atmosfere della Venezia Art Déco, celebrando la Marchesa Luisa Casati, musa del pittore Giovanni Boldini e amante di Gabriele D’Annunzio. Pizzo rebrodé su robe de chambre in satin, trasparenze, leggerezze, sovrapposizioni sartoriali, virtuosismi sulle sete effetto collier, per una silhouette aristocratica ma anticonformista. Suggestioni dark da maneggiare con cura.

Altaroma - The Vintage Research Factory - photo Elena Riso

Altaroma – The Vintage Research Factory – photo Elena Riso

THE VINTAGE RESEARCH FACTORY
L’ex Dogana allo Scalo di San Lorenzo, realizzata nel 1925 con la supervisione dell’architetto Angiolo Mazzoni, era il luogo simbolo della città di Roma per gli scambi commerciali. Oggi location dal fascino grunge con sfumature underground è il segno della riqualificazione urbana della Capitale e il crocevia dei nuovi talenti del panorama artistico italiano. Negli spazi interni che si affacciano davanti alla location sfilate, viene proposta un’originale esposizione di articoli vintage,dislocata in più sale interne, con abiti, cappelli, accessori e gioielli, provenienti da tutta Italia. Oggetti e creazioni da collezionisti che non sono solo esposti ma, fino al 31 gennaio, potranno essere acquistati dai fanatici del vintage e dai curiosi. Ed è subito Vintage Research Factory.

Altaroma - NN Couture. Carthagine obvium Romae - Courtesy of Press Office

Altaroma – NN Couture. Carthagine obvium Romae – Courtesy of Press Office

NN COUTURE, CARTHAGINE OBVIUM ROMAE
Da Salvatore Ferragamo a Emilio Pucci, fino alla collaborazione con Issey Miyake in Giappone. È l’esperienza italiana e internazionale dello stilista Elio Ferraro che approda a Roma con NN Couture e l’installazione Carthagine obvium Romae a Palazzo Ferrajoli in piazza Colonna. Un omaggio al legame che unisce l’antica città di Cartagine a Roma, tributo anche alla committenza della collezione che ha origine nell’odierna Tunisia. Le ispirazioni sono quelle dei costumi tradizionali che si fondono alle architetture del luogo con ventate occidentali e un tocco retrò. Forme e linee dei primi decenni del secolo scorso, decorativismo e ricami preziosi sui tessuti e nelle manifatture artigianali che hanno però tutta l’intenzione di essere contemporanee.

Gustavo Marco P. Cipolla

www.altaroma.it

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