Da Sotheby’s, l’arte modernista dal mondo arabo piace ai collezionisti. A Londra, nuovi record per artisti dal Marocco all’Iran

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Behjat Sadr, Untitled, 1964

Behjat Sadr, Untitled, 1964

Mentre i riflettori del mercato globale dell’arte sono tutti puntati su Art Basel Miami, noi vi portiamo per un momento nella sede londinese di Sotheby’s dove, qualche giorno fa, si è svolta l’asta 20th Century Art – A Different Perspective. Dedicata a personalità dell’arte del Novecento, che hanno ampio seguito di collezionisti nei paesi di appartenenza, ma pochi proseliti fuori dai confini nazionali, la evening sale, senza troppe aspettative, ha invece fatto parlare di sé per l’infilata di record registrati da opere di artisti provenienti dalla regione MENA (quell’area che include i paesi del Medio Oriente e del Nord Africa, dal Marocco all’Iran).
Degli oltre 2 milioni di sterline che Sotheby’s si è portata a casa, 317mila – la cifra più alta della serata – sono stati incassati per la vendita di una scultura modernista bronzea del 1926 dell’egiziano Mahmoud Mokhtar, che ha superato abbondantemente le stime di pre-vendita di 30-40mila sterline.
Da record anche l’artista marocchino Ahmed Ben Driss el Yacoubi, il cui dipinto The Battle of Marrakesh è stato battuto per oltre 37mila sterline; e  l’americana, ma di origini libanesi, Helen Khal, che con una tela astratta del 1970 ha realizzato 47mila sterline. Si alza l’asticella anche per gli egiziani Mounir Canaan e Ezekhiel Baourkh, e per la pittrice iraniana Behjat Sadr, la cui opera del 1964, passata lo scorso anno per il Musée d’Art Moderne di Parigi, in occasione della mostra Iran: Unedited History,1960-2014, ha superato le 56mila sterline.

Marta Pettinau

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