Sky Arte Updates: genio e sregolatezza, il comune denominatore degli artisti maledetti. Da Caravaggio a Ozzy Osbourne, exploit creativi e personali dei personaggi più sregolati di ogni tempo

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Da sinistra: Marlon Brando e Charlie Chaplin sul set del film "La contessa di Hong Kong" (Photo by Keystone/Getty Images)

Da sinistra: Marlon Brando e Charlie Chaplin sul set del film “La contessa di Hong Kong” (Photo by Keystone/Getty Images)

Cinema, musica e pittura. Prima metà del Novecento, società post-sessantottina e Barocco romano. Stiamo dando i numeri? No, casomai a “dare i numeri” sono loro: i “maledetti” dell’arte, protagonisti di ogni disciplina ed epoca, oltre che della Notte dei Maledetti che Sky Arte HD dedica loro questo lunedì sera. Uno dopo l’altro, ripercorreremo exploit artistici e privati di personaggi che hanno saputo andare contro ogni regola; spesso pagando un prezzo molto alto per la loro audacia, di certo entrando a tutti gli effetti nella leggenda.

MARLON BRANDO, “IL SELVAGGIO”
A Marlon Brando – La Leggenda spetta l’onore di inaugurare la nostra serata. Nell’omonimo documentario, ripercorriamo vita e carriera dell’interprete americano, a partire da quell’estate del 1943 in cui giunge a New York appena diciannovenne. Aveva qualche dollaro in tasca, era vestito in jeans e maglietta, eppure qualcosa lo rendeva diverso da qualunque altro ragazzo squattrinato in giro per la Grande Mela: Marlon Brando aveva un sogno, quello di diventare il più grande attore al mondo. Ci riuscirà nell’arco di appena 10 anni, durante i quali ha già modo di salire alla ribalta internazionale per film come Un tram che si chiama Desiderio, Il selvaggio e Fronte del porto.

Ozzy Osbourne nel novembre del 2004 a Watford, Inghilterra (Photo by Bryn Lennon/Getty Images)

Ozzy Osbourne nel novembre del 2004 a Watford, Inghilterra (Photo by Bryn Lennon/Getty Images)

OZZY, IL “PRINCIPE DELLE TENEBRE”
A proposito di sfide professionali e non soltanto, nella serata interviene immancabile Ozzy Osbourne. Con God bless Ozzy Osbourne, Sky Arte HD tributa un omaggio sentito all’uomo che ha inventato l’heavy metal, scardinando con i suoi Black Sabbath ogni regola del rock: sia dal punto di vista prettamente musicale, sia nel campo dell’immagine e della comunicazione.

Il professore Simon Schama nella puntata di Power of Art dedicata a Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio

Il professore Simon Schama nella puntata di “Power of Art” dedicata a Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio

CARAVAGGIO, IL RIVOLUZIONARIO
Chiude la nostra serata un artista che sul superamento dei limiti ha in effetti basato la sua ricerca pittorica, oltre ad aver vissuto tra luci e ombre un’esistenza a dir poco tormentata. Figura antesignana della mitologia dell’artista maledetto, che avrebbe avuto fortuna negli anni della bohème parigina di fine Ottocento, già nella Roma barocca Caravaggio diventa l’icona perfetta del binomio tra genio e sregolatezza; tanto sublime e dotato di sensibilità unica, quanto mosso da uno spirito violento e irrazionale. Nell’episodio monografico di Power of Art dedicato al Merisi, il professore Simon Schama fa emergere la rivoluzione – o rivolta? – condotta da Caravaggio nell’arte a 360 gradi: più che una questione tecnica, l’artista porta avanti una vera e propria battaglia concettuale. Portando alla ribalta il mondo degli ultimi, ritraendo con dovizia di particolari tutta una serie di modelli reclutati tra bordelli e osterie. Chiamando umili peccatori a indossare i panni di angeli e santi, per rinnovare in modo definitivo il linguaggio dell’arte sacra.

 

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