Sarà Cristian Chironi a realizzare il Vecchione d’artista 2015. A Bologna ancora un falò di Capodanno con l’arte contemporanea

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Davide Conte (assessore alla Cultura) e Cristian Chironi con il modello del Vecchione

Davide Conte (assessore alla Cultura) e Cristian Chironi con il modello del Vecchione

Ormai una tradizione decennale quella che lega le celebrazioni del nuovo anno nel capoluogo emiliano e l’arte contemporanea, con la creazione del Vecchione, fantoccio destinato al rogo del 31 dicembre in una sorta di cerimonia propiziatoria. Così dopo nomi come Sissi, Cuoghi Corsello, Ericailcane e Andreco è arrivato il turno dell’artista di origini sarde Cristian Chironi (Nuoro 1974), da tempo residente e attivo in città. Protagonista durante la passata edizione di Arte Fiera del progetto My house is a Le Corbusier tuttora in corso, Chironi ha presentato la sua Donkeys Tower, chiaro rimando alla celebre Torre degli Asinelli, che verrà bruciata allo scoccare del nuovo anno.
L’opera si presenterà come un “ritaglio in negativo, un’immagine di circa 10 metri d’altezza, con il solo contorno del soggetto”. Operazione in linea con altre serie di lavori in cui l’artista ha utilizzato la pratica del taglio su carta come nuova generazione di senso (Cutter) focalizzata sui significati negativi solitamente attribuiti alla cocciutaggine dell’animale di collodiana memoria. La serata del 31 dicembre caratterizzata dal marchio Dallalto prevede anche un Dj set dalle finestre del palazzo comunale firmato da Carl Barât, frontman insieme a Pete Doherty di The Libertines. Arte e musica per un evento che dichiara ancora una volta l’apertura al contemporaneo che ha caratterizzato la città negli ultimi anni.

Claudio Musso

www.bolognagendacultura.it
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