Richard Rogers riceve il J.C. Nichols Prize, per la lunga carriera al servizio di progetti urbani capaci di migliorare gli standard qualitativi di vita delle città

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Centre Pompidou, Parigi

Leone d’Oro alla Carriera nel 2006; premio Stirling nel 2006 e anche nel 2009; premio Pritzker nel 2007: non si può dire che a Richard Rogers manchino i riconoscimenti internazionali per il suo operato nell’ambito dell’architettura. Ora, alla schiera di trofei si aggiunge il J.C. Nichols Prize for Visionaries in Urban Development, conferito all’architetto inglese – con origini italiane – dall’Urban Land Institute per il 2015.
Il premio, che gli sarà consegnato ufficialmente durante l’ULI Europe Conference – in programma a Parigi dal 2 al 3 febbraio – è il riconoscimento di una lunga carriera dedicata a sviluppare progetti urbani capaci di migliorare gli standard qualitativi di vita dei cittadini, sia in qualità di architetto ma anche di pubblico amministratore, come quando fu presidente dell’Urban Task Force del governo britannico dal 1998 al 2000.
I progetti di Richard Rogers spaziano dall’housing all’architettura industriale, dai musei ai trasporti pubblici, sino ai master plan: tra i più significativi della sua carriera, non si può non citare il Centre Pompidou di Parigi, progettato assieme a Renzo Piano negli anni Settanta; il complesso della Lloyd’s Bank a Londra; e il 3 World Trade Center, che sarà inaugurato a New York City nel 2018.

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