Regalo di Natale da 40 milioni di dollari per il MoMA. Il finanziere Kenneth Griffin dona al museo newyorkese quanto i musei italiani spendono in molti anni…

Print pagePDF pageEmail page

Il MoMA a New York

Come potranno mai i musei italiani competere al livello internazionale, se solo il MoMA di New York, con una sola donazione, ottiene gli stessi fondi che a Roma il Maxxi – per fare solo un esempio – ha a disposizione in 7 anni? E non si tratta di un caso teorico: in questi giorni Kenneth Griffin, miliardario gestore di fondi speculativi, ha ufficializzato infatti il contributo da 40 milioni di dollari al Museo d’Arte Moderna di New York. La donazione, che è avvenuta attraverso il fondo di beneficenza di Citadel, la società d’investimenti di cui Griffin è fondatore e CEO, è una dei più grandi nella storia del museo, che dopo questo gesto intitolerà al nome del benefattore un edificio.
Siamo entusiasti dalla generosità, dell’entusiasmo e dell’apprezzamento di Kenneth Griffin per il Museo d’Arte Moderna“, ha detto il direttore del MoMA Glenn Lowry. “Il suo impegno per la nostra missione è davvero straordinario“. “È un onore sostenere il MoMA, una delle istituzioni culturali del mondo tra le più vivaci, interessanti e di grande impatto“, ha commentato Griffin. “La mia speranza è che visitatori, artisti e studenti, per le prossime generazioni, possano provare tutte le esperienze che il MoMA ha da offrire loro“. Griffin vive a Chicago ed è un collezionista che ha sostenuto le arti nella sua città di residenza per anni. Per citare un caso clamoroso, solo nel 1999 ha comprato Tenda, brocca e ciotola di frutta di Paul Cézanne per 60 milioni di dollari.

Federica Polidoro

Prima di commentare, consulta le nostre norme per la community