Palermo, il Corpo di Ballo del Teatro Massimo in scena con la Martha Graham Dance Company. Un grande spettacolo, che vince il Premio Tersicore

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Omaggio a Martha Graham - foto Franco Lannino

Omaggio a Martha Graham – foto Franco Lannino

Tra le mille traversie e le quotidiane ristrettezze, che una città come Palermo si trascina appresso – spesso col fiato corto, le casse vuote e le emergenze costanti – si colgono qui e là dei segnali buoni. Cose che rinfrancano, quantomeno, sul piano della cultura. Basti pensare alla decisiva sfida di Manifesta, attesa per il 2018, o alle belle operazioni fatte con Hermann Nitsch, Regina Josè Galindo, Tadeusz Kantor, giusto per fare degli esempi. Ancora poco, rispetto a quanto andrebbe edificato, alimentato, rilanciato. Ma qualche illuminazione arriva. Insieme a qualche riconoscimento ufficiale.
Nel campo della danza, per esempio. Che ha appena visto trionfare il Teatro Massimo, ente autonomo cittadino, gestito da una Fondazione, nonché spettacolare architettura in stile neoclassico e più grande edificio teatrale lirico d’Italia. È infatti al Copro di Ballo del Massimo che è stato appena consegnato, a Roma, il Premio Tersicore (sezione “progetti speciali”), promosso dalla Lega italiana Danza.

Omaggio a Martha Graham - foto Franco Lannino

Omaggio a Martha Graham – foto Franco Lannino

DUE COMPAGNIE A CONFRONTO. DA NEW YORK A PALERMO
A conquistare la giuria – composta da personalità di spicco del settore, da Annalea Antolini (Romaeuropa/Fondazione Teatro dell’Opera) a Clarissa Mucci (Accademia nazionale di danza) e Valerio Toniolo, Presidente della Commissione Musica del Mibact) – è stato lo spettacolo “Omaggio a Martha Graham”, dedicato alla statunitense Martha Graham Dance Company, storica fucina di talenti della danza contemporanea, fondata nel 1926 dall’immensa Marta Graham.
Il Corpo di Ballo del Teatro Massimo – che sta per accogliere Fabrizio Monteverde, coreografo residente per il 2016 – è uno dei cinque attivi all’interno di teatri lirici italiani. Composto da trenta ballerini, ha portato in scena il fortunato spettacolo tra il 10 e il 15 novembre scorso, insieme ai colleghi della Martha Graham Dance Company. Un’operazione prestigiosa di fusione e di dialogo, impreziosita dalle musiche di Norman Dello Joio, le coreografie e i costumi della stessa Graham, le luci originali di Jean Rosenthal. L’obiettivo: presentare in un suggestivo resumé, pieno di tensione, di lirismo e di spinta avanguardistica, alcuni capisaldi del repertorio della coreografa e ballerina americana, la grande “madre” della danza del XX secolo.

 – Helga Marsala

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