Opere d’arte da polso. La svizzera Hublot lancia tre orologi ispirati al lavoro dell’artista Carlos Cruz-Diez. Arte cinetica, per misurare il tempo

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Carlos Cruz-Diez, orologio Hublot

Carlos Cruz-Diez, orologio Hublot

Tra i simboli dell’orologeria di lusso made in Svizzera, Hublot  è un’azienda con 35 anni di storia, oggi controllata dal gruppo LVMH. Appassionata di contaminazioni e sperimentazioni, negli anni ha sfornato un catalogo di collezioni in cui spiccano tecnologie innovative, materiali d’avanguardia, forme classiche ma anche assolutamente inedite: è il caso dei modelli ispirati alla Formula 1, che ricordano i componenti di una monoposto. Passione per lo sport, dunque, ma non solo. Attingere dal mondo dell’arte contemporanea è un altro sfizio, un altro modo per fare degli orologi Hublot dei piccoli gioielli di design, ricercati ed esclusivi.
In occasione della Miami Art Week 2015 Hublot ha presentato la sua ultima creazione, un set di tre orologi in edizione limitata, progettati insieme al grande artista venezuelano Carlos Cruz-Diez. Ultranovantenne, celebrato in tutto il mondo come protagonista di movimenti decisivi, quali l’Arte Cinetica e l’Op Art, Cruz-Diez ha sviluppato nei decenni un linguaggio potente, subito riconoscibile, fatto di esplorazioni intorno al colore, ai meccanismi della percezione, agli inganni ottici, al movimento delle forme e alla natura psico-fisica della visione. Una produzione immensa, fra tele, installazioni ambientali, opere pubbliche, progetti di design e architettura.

Carlos Cruz-Diez

Carlos Cruz-Diez

Hublot gli ha chiesto di adattare uno dei suoi lavori storici – Chromointerférence (1964) – a tre modelli, quasi delle micro opere d’arte da polso: se le casse sono solcate da linee colorate giustapposte, una cornice mobile si sposta allo scoccare di ogni minuto, producendo gamme cromatiche sempre nuove. Il risultato? Un quadrante che cambia di continuo, nell’arco di dodici ore. Bellissimi, magnetici, raffinati e robusti, gli orologi firmati Cruz-Diez offrono tre declinazioni della “cromo-interferenza” originaria, nelle varie combinazioni di nero, acciaio, grigio, arancio, verde, azzurro, lucido o satinato. Il progetto ha annunciato la mostra “Cruz-Diez Bi-Dimensional Research 1959-2015″, appena inaugurata a Miami, negli spazi di Espace Expression.

– Helga Marsala

www.hublot.com

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