Natale 2015 al museo. Belgio, Olanda e Lussemburgo

Vi abbiamo dato una quindicina di consigli di mostre da vedere in Francia, altrettanti dalla Germania e pure dal Regno Unito. In mezzo però ci sono altri Paesi, più piccoli ma non meno attivi sul fronte delle attività culturali. E allora si parte per i Paesi Bassi e il Belgio, con un passaggio in Lussemburgo.

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Francesca Woodman, Self deceit 1, Roma 1978 - (c) Betty and George Woodman

Francesca Woodman, Self deceit 1, Roma 1978 – (c) Betty and George Woodman

AMSTERDAM: FRA L’ITALIA, LA FOTOGRAFIA E LA PERFORMANCE
Per un tour dell’Europa centro-occidentale si atterra in uno dei principali hub del continente, Schiphol. Siamo nei Paesi Bassi e la benedetta efficienza di quelle terre permette di raggiungere Amsterdam e Rotterdam in pochi minuti, con treni che hanno una frequenza da metropolitana.
Partiamo allora dalla capitale, e da un richiamo all’Italia. All’EYE Film Institute (1) c’è una retrospettiva completa di Michelangelo Antonioni, con tredici megaschermi che proiettano estratti dai suoi film, e poi documenti, lettere e fotografie. Una rassegna che vede coinvolte la Cineteca di Bologna, oltre ovviamente alla Fondazione Ferrara Arte e alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea-Museo Michelangelo Antonioni di Ferrara.
Ancora un sussulto d’italianità alla Red Stamp Art Gallery (2), dove fa il suo esordio olandese Francesco Candeloro: facile l’accostamento, visto che l’artista è veneziano e di canali se ne intende. Per l’occasione ha realizzato Sospensioni di Luce (Amsterdam), in una personale che raccoglie complessivamente una decina di lavori.
Ci si sposta al Foam Museum (3), istituzione dedicata alla fotografia, per una mostra aperta da pochi giorni e che vede protagonista il lavoro di Francesca Woodman, celeberrima artista americana morta suicida a soli ventidue anni. Alle pareti 102 stampe, in prevalenza alla gelatina d’argento. Da non perdere.
Ultima segnalazione in città per Tino Sehgal, che il 31 dicembre conclude la sua presenza allo Stedelijk (4), durata un anno. Per tutto dicembre si può fare esperienza di due performance, This occupation e Instead of allowing some thing to rise up to your face dancing bruce and dan and other things – quest’ultima azione chiude il cerchio, poiché è la stessa che ha aperta il ciclo a gennaio.

Raketa, 1964

Raketa, 1964

IL DESIGN SOVIETICO, LA SCULTURA INGLESE E… IL GIALLO
Insieme all’Italia, l’Olanda è la patria del design. E questo primato l’ha conquistato anche perché ha una visione aperta e curiosa verso quel che si è prodotto e si produce fuori dai suoi confini. Questo per dire che, a Rotterdam, la mostra da vedere è quella dedicata al design sovietico, allestita alla Kunsthal (5). Una carrellata dagli Anni Cinquanta agli Ottanta, che parte da una mostra storica e inattesa datata 1959: quando a Mosca – sì, a Mosca! – andò in scena l’American National Exhibition.
Ultime due tappe olandesi nella parte orientale del Paese. Prima al centro, destinazione Otterlo, poi a sud, ad Eindhoven. Prima per vedere la retrospettiva di Barbara Hepworth (1903-1975) al Kröller Müller Museum (6), che nella sua collezione possiede già diverse opere in bronzo della scultrice britannica, esposte principalmente nel giardino. Infine Eindhoven, dove vi rubiamo pochi minuti per farvi sorprendere dallo Yellow Interior di Marie Lexmond al Van Abbemuseum (7). Se poi però ne venite risucchiati e ci passate un’intera giornata, non dateci la colpa.

Marie Lexmond, Yellow Interior in 11.620 Parts, 2015 - photo Bram Saeys

Marie Lexmond, Yellow Interior in 11.620 Parts, 2015 – photo Bram Saeys

EN ATTENDANT BRUXELLES
Entriamo in Belgio passando per Anversa, capitale delle Fiandre. Qui c’è una delle mostre del progetto Europalia, quest’anno focalizzato su Istanbul. Al MAS (8) si mettono in dialogo le due città utilizzando come chiave interpretativa quella “portuale”, in un allestimento immersivo e interattivo che parla di architettura e urbanistica, archeologia e arte contemporanea.
Acqua per acqua, puntiamo al Mare del Nord. Al Mu.ZEE (9) di Ostenda restano pochi giorni utili per vedere European Ghosts, ovvero per cercare di capire come nel XX secolo è stata recepita, digerita, sfruttata l’arte africana. Ché fare un minimo di autocritica ogni tanto, all’Europa e ai suoi abitanti male non fa.
Puntando verso Bruxelles, tappa inevitabile allo S.M.A.K. (10) di Gent. Inevitabile perché si tratta di uno di quei musei che hanno fatto la storia dell’arte contemporanea, anche e soprattutto grazie al suo storico direttore Jan Hoet, scomparso l’anno scorso (e qui ricordato da Achille Bonito Oliva). Da vedere in questo periodo il sesto appuntamento di un particolare cabinet: si parte sempre dal Wall Drawing no. 36 di Sol LeWitt e intorno ad esso si cimentano altri artisti, nelle forme più diverse. Ora è il turno di Ann Veronica Janssens e Ayşe Erkmen.

Let's Move - Malina Frank

Let’s Move – Malina Frank

AL CUORE DELL’EUROPA
È un periodo difficile per Bruxelles. Ne abbiamo parlato a pochi giorni dal picco dell’allarme terrorismo, convinti che la miglior risposta consista nel continuare a viaggiare e a confrontarsi con l’altro. Qui ci limitiamo a segnalare altre due mostre del festival Europalia, entrambe allestite al Bozar (11). Anatolia. Home of Eternity raccoglie per la prima volta in Belgio oltre duecento reperti archeologici, con una narrazione storica che parla di Ittiti e Ottomani, cristiani e musulmani, divinità frigie e dei dell’Olimpo. Imagine Istanbul sceglie invece di raccontare il fascino iconico della città sul Bosforo attraverso le visioni fotografiche che ne hanno fornito Ara Güler e Henri Cartier-Bresson, Ahmet Polat e Bieke Depoorter – quest’ultima inviata specificamente da Magnum Belgium in occasione della mostra; e poi ci sono le parole di Orhan Pamuk, le musiche di Débruit, le installazioni di Ayşe Erkmen, Sophie Calle e Kasper Bosmans.
Prima di lasciare Brussels, passaggio al Patinoire royal (12), luogo che merita di per sé una visita. Se poi è allestita una grande mostra sull’arte cinetica, con ottanta opere di trenta artisti…
E se Bruxelles è il cuore politico dell’Europa, almeno un ventricolo di quello finanziario sta a poca distanza, in Lussemburgo. Qui ci fermiamo per l’ultima tappa di questo quarto tour, non prima però di aver sottolineato la qualità motoria dell’arte. E per farlo basta andare al Mudam (13), dove la rassegna Eppur si muove si concentra sui rapporti fra tecnologia e arti visive, con un parterre di centrotrenta opere e una guida speciale: un robot di nome Guido.

Marco Enrico Giacomelli

1
Amsterdam // fino al 17 gennaio 2016
Michelangelo Antonioni
a cura di Dominique Païni e Jaap Guldemond
EYE FILM INSTITUTE
IJpromenade 1
+31 (0)20 5891400
[email protected]
www.eyefilm.nl

2
Amsterdam // fino al 25 febbraio 2016
Francesco Candeloro – Other Lights
a cura di Sonia Arata
RED STAMP ART GALLERY
Rusland 22
+31 (0)20 4208684
[email protected]
www.redstampartgallery.com

3
Amsterdam // fino al 9 marzo 2016
Francesca Woodman – On Being an Angel
FOAM
Keizersgracht 609
+31 (0)20 5516500
[email protected]
www.foam.org

4
Amsterdam // fino al 31 dicembre 2015
Tino Sehgal – A Year at the Stedelijk
a cura di Beatrix Ruf e Martijn van Nieuwenhuyzen
STEDELIJK MUSEUM
Museumplein 10
+31 (0)20 5732 911
[email protected]
www.stedelijk.nl

5
Rotterdam // fino al 14 febbraio 2016
Red Wealth. Soviet Design 1950-1980
KUNSTHAL
Museumpark – Westzeedijk 341
+31 (0)10 4400300
www.kunsthal.nl

6
Otterlo // fino al 17 aprile 2016
Barbara Hepworth – Sculpture for a Modern World
KRÖLLER MÜLLER MUSEUM
Houtkampweg 6
+31 (0)318 591241
[email protected]
www.krollermuller.nl

7
Eindhoven // fino al 13 marzo 2016
Marie Lexmond – Yellow Interior in 11.620 Parts
a cura di Nick Aikens
VAN ABBEMUSEUM
Bilderdijklaan 10
+31 (0)40 2381000
[email protected]
www.vanabbemuseum.nl

8
Anversa // fino al 24 gennaio 2016
Istanbul – Antwerp. Port City Talks
a cura di Murat Tabanlıoğlu, Chris De Lauwer, Jan Parmentier e Jef Vrelust
MAS – MUSEUM AAN DE STROOM
Hanzestedenplaats
+32 (0)3 3384400
[email protected]
www.mas.be
www.europalia.eu

9
Ostenda // fino al 3 gennaio 2016
European Ghosts
a cura di Phillip Van den Bossche and Koenraad Dedobbeleer
MU.ZEE – KUNSTMUSEUM AAN ZEE
Romestraat 11
+32 (0)59 508118
[email protected]
www.muzee.be

10
Gent // fino al 14 febbraio 2016
Sol LeWitt – Wall Drawing no. 36
S.M.A.K.
Jan Hoetplein 1
+32 (0)9 2407601
[email protected]
www.smak.be

11
Bruxelles // fino al 17 e 24 gennaio 2016
Anatolia
a cura di Chevalier Marc Waelkens e Zülküf Yılmaz
Imagine Istanbul
a cura di R. Paul McMillen
BOZAR
Rue Ravensteinstraat 23 
+32 (0)2 5078200
[email protected]
www.bozar.be

12
Bruxelles // fino al 26 marzo 2016
Let’s Move!
a cura di Arnauld Pierre
LA PATONOIRE ROYALE
Rue Veydt 15
+32 (0)2 5027824
[email protected]
www.lapatinoireroyale.com

13
Lussemburgo // fino al 17 gennaio 2016
Eppur si muove
a cura di Marie-Noëlle Farcy, Christophe Gallois, Enrico Lunghi, Clément Minighetti e Marie-Sophie Corcy
MUDAM
3 Park Dräi Eechelen
+352 (0)45 37851
[email protected]
www.mudam.lu

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