Da mostra-mercato a fiera internazionale: ci prova Bergamo Antiquaria, che diventa IFA Italian Fine Art. All’esordio a gennaio, con 100 espositori e incursioni nell’arte tribale e nel primo Novecento

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Mario Sironi Paesaggio 1928 olio su tela, cm 60 x 70

Mario Sironi, Paesaggio, 1928, olio su tela, 60 x 70 cm

La mostra-mercato Bergamo Antiquaria cambia pelle (e nome) e si dà un tono internazionale: d’ora in avanti, il consolidato appuntamento bergamasco per l’antiquariato si chiamerà IFA Italian Fine Art e ospiterà non solo gallerie antiquarie, presenza storica della fiera, ma anche realtà specializzate nel Novecento e nell’arte orientale e tribale. All’esordio dal 16 al 24 gennaio 2016, la nuova fiera punta a conquistare nuovi settori e a promuoversi a livello internazionale: da ultimo, lo scorso 24 novembre, è stata presentata nella cornice di Palazzo Italia, nel centro di Berlino, dove sono intervenuti una cinquantina di buyer, a cui il direttore artistico Sergio Radici ha presentato le nuove direttrici della fiera.
Nel polo fieristico Promoberg di Bergamo, IFA Italian Fine Art avrà un nuovo layout, raddoppiato nella superficie espositiva rispetto agli anni scorsi, nel quale troveranno spazio circa 100 espositori provenienti da tutta Italia. Si confermano poi le partnership con Credito Bergamasco e Banca Popolare di Bergamo, sponsor dell’evento, con anche una selezione di notevoli opere delle loro collezioni d’arte, che saranno esposte in fiera.
Oggetti d’arte, sculture, maioliche, porcellane finissime, arredi e dipinti europei dal XIII secolo fino alla prima metà del Novecento – Giorgio de Chirico, Filippo de Pisis, Giorgio Morandi, Ottone Rosai, Mario Sironi… – pezzi di alto artigianato cinese e giapponese e manufatti preziosi e unici di arte tribale: è quanto il pubblico di IFA Italian Fine Art potrà trovare tra gli stand. In attesa del taglio del nastro, vi mostriamo qualche anteprima nella nostra fotogallery…

– Marta Pettinau

www.italianfineart.eu

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