Corin Sworn, Max Mara e la Whichapel di Londra

Collezione Maramotti, Reggio Emilia – fino al 28 febbraio 2016. Corin Sworn è la vincitrice della quinta edizione del Max Mara Art Prize for Woman. Il premio, nato da una sinergia con la Whitechapel Gallery di Londra, ha l’ambizione di riconoscere la migliore artista residente nel Regno Unito.

Print pagePDF pageEmail page

Corin Sworn - Silent Sticks - veduta della mostra presso la Collezione Maramotti, Reggio Emilia 2015 - photo Dario Lasagni

Corin Sworn – Silent Sticks – veduta della mostra presso la Collezione Maramotti, Reggio Emilia 2015 – photo Dario Lasagni

UNA BRITANNICA AL COSPETTO DELLA COMMEDIA DELL’ARTE
Corin Sworn (Glasgow, 1976) ha trascorso quattro mesi in Italia – a Roma, Napoli e Venezia – per approfondire la nostra Commedia dell’Arte, conosciuta all’estero come Commedia Italiana, ed elaborare la propria interpretazione dal titolo Silent Sticks. Il risultato nasce dunque da un lungo percorso di ricerca e immersione nella nostra cultura.
Improvvisata, istrionica, spontanea e popolata di personaggi stilizzati ma così estremamente umani: la materia dalla quale l’artista britannica trae ispirazione ha una storia complessa che nasce nel XVI secolo e sfocia in discipline diverse da quella del teatro, confermandosi profondamente radicata nella realtà italiana. L’artista la sviscera e se ne allontana di un passo proponendone un’interpretazione contemporanea. Silent Sticks è l’espressione di una sintesi del mondo della Commedia dell’Arte ed è lo specchio della ricerca sociologica e antropologica che l’artista ha svolto nel nostro Paese. È un aspetto, questo, che rende ancora più rilevante l’opera, che si configura dunque come il prodotto di una profonda volontà di esplorazione di un Paese e di una cultura sconosciuti ma osservati con occhi stranieri e desiderio di conoscenza.

Corin Sworn - Silent Sticks - veduta della mostra presso la Collezione Maramotti, Reggio Emilia 2015 - photo Dario Lasagni

Corin Sworn – Silent Sticks – veduta della mostra presso la Collezione Maramotti, Reggio Emilia 2015 – photo Dario Lasagni

UNA SCENA SENZA ATTORI MA ELOQUENTE
L’allestimento ricostruisce una scena teatrale nella quale gli arredi delimitano lo spazio tradizionalmente destinato al palcoscenico. I tessuti e gli abiti sono stati creati appositamente in collaborazione con la casa di moda Max Mara in seguito alle ricerche dell’artista, ed evocano una presenza umana che immaginiamo interagire tra gli oggetti, muovendosi nello spazio.
Molti elementi messi in scena da Sworn provengono dalla lista degli oggetti de Il Teatro delle Favole Rappresentative di Flaminio Scala, i manichini abbigliati sostituiscono la presenza attoriale e una voce rende viva la composizione inanimata. A parlare è Martin Guerre, impostore vissuto nel medesimo secolo nel quale vide la luce questa nuova forma di spettacolo. Racconti che narrano di intrighi e poteri, le cui parole scivolano fra tappeti, abiti, carte, bottiglie e tutti gli oggetti che hanno un ruolo attivo nella composizione e che, attraverso legami invisibili, formano un unico insieme, estrema sintesi di una materia multiforme e vasta come quella dalla quale nasce Silent Sticks.

Anna Vittoria Zuliani

Reggio Emilia // fino al 28 febbraio 2016
Corin Sworn – Silent Sticks
COLLEZIONE MARAMOTTI
Via Fratelli Cervi 66
0522 382484
[email protected]
www.collezionemaramotti.org

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/48218/corin-sworn-silent-sticks/

Prima di commentare, consulta le nostre norme per la community