Miami Updates: il giro di Art Basel Miami Beach in 35 foto dai 35 stand più spettacolari. Ma l’entusiasmo non c’è

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Art Basel Miami Beach 2015 34

E chi l’avrebbe mai detto, qualche anno fa, che Art Basel sarebbe diventata quello che è diventata oggi. Tutto era nato per solleticare lo spirito sopra le righe di queste zone, per attrarre il collezionismo maleducato e riccone del centro e del sud America. Doveva essere un circo, per qualche anno lo è stato, poi è diventata una delle fiere più sofisticate del mondo. Come Basilea, come Londra, come Parigi. Alle volte anche meglio. Questa edizione non fa eccezione: qualità altissima, grande impegno delle gallerie, molti stand commerciali (e ci mancherebbe) ma anche moltissimi progetti da lustrarsi gli occhi in booth che rispondono al nome, ad esempio, di neugerriemschneider, Esther Schipper, Kurimanzutto, Franco Noero, Bortolami e molti altri. Li trovate in questa ampia gallery di 35 foto nella quale abbiamo provato a sintetizzare alcune ore di camminata in fiera nel primissimo giorno di preview.
Il mercato come va? Queste fiere non vanno mai male. C’è un movimento finanziario ed economico da urlo e tutti si prendono le proprie soddisfazioni. Se la domanda è: entusiasmo e frenesia sono gli stessi del passato allora, beh, la risposta è negativa. Sarà che si era esagerato prima, sarà che il clima internazionale (e i fatti di quest’oggi a San Bernardino) è quello che è, sta di fatto che la frenesia e l’urgenza degli ultimi due anni non ci sono pù’ e, forse, è pure meglio così per tutti…

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  • Littleshoe

    Questo articolo dice tutto e niente e lo condisce con un prevedibile razzismo nei confronti dei collezionisti latini.

    Cosa ti sta succedendo, Artribune?