Le meraviglie di Villa Pignatelli Cortes. A Napoli riapre dopo sei mesi di restauri il museo realizzato nell’edificio principesco, ecco le immagini

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Villa Pignatelli Cortes, Napoli 08

La villa fu lasciata allo Stato italiano nel 1955 dall’ultima proprietaria, la principessa Rosina Pignatelli Cortes, dama di palazzo della regina Margherita di Savoia. Voluta nel 1826 dal baronetto Sir Ferdinand Richard Acton, nel 1841 venne acquistata dalla famiglia di banchieri tedeschi Rothschild, e nel 1867 fu ceduta ai principi Pignatelli Cortes d’Aragona, dei quali ancora porta il nome. Ora Villa Pignatelli, gioiello neoclassico della Riviera di Chiaia, a Napoli, torna agli antichi splendori dopo un restauro di sei mesi, che ha consentito il ritorno dei parati originali, dei mobili ottocenteschi, il restauro dei lampadari, dei pavimenti. Un intervento necessario, fortemente voluto dalla direttrice Denise Pagano e dalla direttrice del Polo museale campano Mariella Utili: che ha interessato anche gli spazi del giardino esterno di tremila metri quadri, l’impianto di illuminazione, di irrigazione e altri annessi. E ci sono alcuni ambienti dell’edificio che riaprono dopo oltre cinquant’anni di oblio: come lo studiolo dove la pricipessa ascoltava musica classica, o il bagno del principe. Finalmente gli orari di apertura diventano civili: il museo sarà aperto fino al tardo pomeriggio, mentre prima chiudeva alle 13.30. Noi rivediamo il tutto con una galleria di immagini dall’inaugurazione…

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