Tempo di bilanci: ecco le città più influenti dell’art world del 2015. New York, Londra e Miami sul podio della top15 stilata da Artsy. Venezia si accontenta di un quarto posto

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New York

New York

Ogni fine dell’anno che si rispetti porta con sé classifiche e bilanci, resoconti e considerazioni dei mesi appena trascorsi. E il mondo dell’arte non fa eccezione. Ecco allora che da Artsy arriva la classifica delle 15 città più influenti nell’art world del 2015. La popolarità, la capacità del mercato, la presenza nei media internazionali, il numero di fiere, musei e gallerie sono i parametri principali che la piattaforma online per l’arte contemporanea più solida degli ultimi anni ha impiegato per stilare la sua personale graduatoria delle più prestigiose art cities.
Domina la classifica, inespugnabile, New York, con oltre mille gallerie, più di 75 musei e istituzioni e una trentina di fiere, senza contare gli studi d’artista e gli artist-run space. Ma non è tutto: quest’anno due terzi delle aste con un incasso superiore al milione di dollari si sono svolte proprio nella Grande Mela, con Sotheby’s e Christie’s in prima linea a spartirsi le 10 opere più care dell’anno. Ad ingrassare ulteriormente il mercato ci hanno pensato poi l’Armory Show, l’Independent Art Fair e la versione a stelle e a strisce di Frieze.
Dietro la capolista, si posiziona Londra, dove negli ultimi tempi diverse gallerie internazionali (tra cui anche le italiane Mazzoleni, Cardi, Ronchini, Tornabuoni e Jerome Zodo) hanno ben pensato di aprire una filiale. La capitale britannica può contare poi su una fiera, Frieze, che ogni ottobre richiama il meglio dell’élite artistica globale, e su istituzioni salde e propositive, a cominciare dalla Tate Modern. Il gradino piùù basso del podio è per Miami, sorretta da Art Basel, il Pérez Art Museum, oltre a  svariate gallerie, fondazioni e collezioni private.

Istanbul

Istanbul

Bisogna scendere alla quarta posizione per trovare un’italiana: parliamo di Venezia, che, almeno un anno sì e uno no, accoglie l’art world che conta. La classifica  prosegue poi con ParigiBerlinoLos Angeles. Ottavo posto, invece, per l’accoppiata Basilea-Zurigo. L’asse Europa-America si interrompe alla nona posizione, con l’ingresso di Hong Kong, consacrata ufficialmente capitale internazionale dell’arte nel 2013, quando Art Basel ha innalzato la sua bandiera sulla maggiore fiera cinese. A seguire, São PauloSingapore e Istanbul, che non molla la presa, nonostante la metropoli sul Bosforo, e la Turchia tutta, stiano affrontando sfide di gran lunga più complesse. Chiudono la classifica PechinoBruxelles e Detroit, che ha tutte le carte in regola per essere la nuova rivelazione del prossimo anno.

Marta Pettinau

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