Anche Paola Pivi “giganteggia”. Ecco le immagini del backstage della ciclopica scala gonfiabile installata nel cortile di Palazzo Strozzi, a Firenze

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Paola Pivi, Untitled (Project for Etchigo-Tsumari), Palazzo Strozzi, Firenze

Un oggetto “svuotato di qualsiasi funzione pratica, sovradimensionato, instabile, temporaneo, fuori contesto”. E altro non potrebbe essere, una ciclopica ed evidentemente inutilizzabile scala gonfiabile alta oltre 20 metri, giocosa e multicolorata come quelle costruzioni effimere che si trovano nei parchi giochi per bambini, eppure messa a confronto con un’architettura del Rinascimento austera e composta come quella di Palazzo Strozzi, a Firenze. “Essa diventa lo strumento di una salita non più fisica ma metaforica dello sguardo e delle emozioni del pubblico”.
Di che parliamo? Della monumentale installazione Untitled (Project for Etchigo-Tsumari), commissionata e prodotta dalla Echigo-Tsumari Triennale in Giappone, che Paola Pivi piazza nel cortile dello storico edificio fra l’11 dicembre e il 28 febbraio 2016. “In contrasto con il controllo prospettico e simmetrico dell’architettura rinascimentale e con i colori misurati e tenui della pietra serena e dell’intonaco del cortile”. Una modalità, quella del “gigantismo”, non propriamente nuovissima: ma qui declinata in una fattispecie inedita, nel confronto tra antico e contemporaneo. Noi non abbiamo resistito, e vi facciamo vedere le immagini delle “prove generali” e del backstage…

www.palazzostrozzi.org

 

 

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  • Giampaolo Abbondio

    Ti prego Lucarossi…lascia stare…già sappiamo…siamo d’accordo…solo che questi se ne fregano.

  • Leone

    ???

  • nick

    … adesso un gonfiabile ingombrante, una scala che dovrebbe invogliare a raggiungere il cielo e che invece underdimentioned arriva solo a metà di una parete del cortile di palazzo strozzi. stendiamo un velo pietoso sul presunto attivismo frenetico del contemporaneo a Firenze. avete visto le luminarie circensi e da son e lumiere che in questo periodo si scagliano sul bargello, sul ponte vecchio e piazza pitti e che secondo i “curatori” di questi eventi dovrebbero contrapporsi ad un progetto come le luci di artista tipo Torino. auguri!