Classifiche di fine anno: il mondo della pubblicità elegge i migliori 10 spot dell’anno

Se ve li eravate persi, ve li potete godere tutti d’un fiato. Che si tratti di campagne contro l’acquisto di armi, di programmi futuristici per raccontare film ai bambini ciechi o di prati fioriti in mezzo all’Artico, la sorpresa è sempre la carta vincente

Print pagePDF pageEmail page

Emily's Oz, spot pubblicitario per Comcast/Xfnity realizzato dall'agenzia Goodby Silverstein & Partners, New York

Emily’s Oz, spot pubblicitario per Comcast/Xfnity realizzato dall’agenzia Goodby Silverstein & Partners, New York

E sono quasi tutte agenzie di New York ad aver meritato l’attenzione della rivista di settore Adweek. Colpire il pubblico smaliziato della rete, ormai abituato a tutto, non è facile, eppure i pubblicitari ne sanno una più del diavolo. Così se qualcuno gioca su linguaggi semplici come pseudo-video virali con animali in strane attitudini antropomorfe (Android, Friends Furever), la Nike, perennemente vincente nell’advertising, propone un infaticabile ragazzo alle prese con ogni sport immaginabile.

PUNTARE SUI SENTIMENTI O SULL’AMBIGUITÀ?
È sui sentimenti che punta la campagna di Leo Burnett – Madrid per Loterias Y Apuestas del Estado, con un video d’animazione digitale che è un vero e proprio film, con nulla da invidiare alle migliori produzioni cinematografiche in circolazione. Gioca la carta dell’ambiguità la Watts di Tokio, che per Shiseido ha confezionato High School Girl?. La regia di Show Yanagisawa è degna di un Christopher Nolan.
A chi volesse comprare una pistola è consigliato lo spot commissionato dagli Stati Uniti per prevenire la violenza armata. La società Grey di New York si è inventata un falso negozio di pistole usate da serial killer con tanto di targhetta e numero di morti messi a segno nella carriera delle armi. Perdete ogni speranza, o voi che entrate, comprare anche una sola cartuccia sarà impossibile.

I CREATIVI RENDONO POSSIBILE L’IMPOSSIBILE
Atlantic Group è una società specializzata nel riscaldamento, nello spot 37 days di Leo Burnett – Paris dimostra di poter riscaldare anche il Polo Nord per trasformarlo in un rigoglioso campo fiorito. Se per AD Council “l’amore non ha etichette” (R/GA, New York) e dimostrarlo è facile come fare una lastra, la pubblicità sulla nuova guida audio Xfinity per non vedenti potrebbe persuadere persino il più scettico dei conservatori: la protagonista è una bimba cieca che, grazie al racconto del programma, s’immagina una versione tutta sua del Mago di Oz.

CARAMELLE, MOSTRI ED ALTRE ASSURDITÀ
Snickers, lo snack, usa una forma molto più breve. Sembra una puntata di The Brady Bunch, telefilm per famiglie degli anni Settanta. E in effetti lo è, ma con l’aggiunta di qualche personaggio completamente fuori contesto (vedi Danny Trejo e Steve Buscemi). Il video è stato prodotto dalla BBDO di New York ed è stata la pubblicità più amata del Super Bowl. In cima alla classifica, infine, c’è la società di assicurazioni Geico (The Martin Agency, Richmond, Va): inevitabile, come recita il titolo.

1. Geico, Unskippable
Agency: The Martin Agency, Richmond, Va
Directors: Terri Timely, Park Pictures

2. Snickers, Brady Bunch
Agency: BBDO New York
Director: Jim Jenkins, O Positive

3. Comcast Xfinity, Emily’s Oz
Agency: Goodby Silverstein & Partners, New York
Director: Andreas Nilsson, Biscuit Filmworks

4. The Ad Council, Love Has No Labels
Agency: R/GA, New York
Director: Danielle Levitt, Persuade Content

5. Atlantic Group, 37 Days
Agency: Leo Burnett, Paris
Director: Olivier Staub, Quad Productions

6. States United to Prevent Gun Violence, Gun Store
Agency: Grey, New York
Director: Andrew Lane, Rival School Pictures

7. Shiseido, High School Girl?
Agency: Watts of Tokyo
Director: Show Yanagisawa, The Directors Guild

8. Loterías y Apuestas del Estado, Justino
Agency: Leo Burnett, Madrid
Director: Against All Odds, Passion Pictures

9. Nike, Short a Guy
Agency: Wieden + Kennedy, Portland, Ore
Director: Stacy Wall, Imperial Woodpecker

10. Android, Friends Furever
Agency: Droga5, New York
Editor: Ben Suenaga, Friendshop!

– Federica Polidoro

Prima di commentare, consulta le nostre norme per la community