Torino Updates: Thom Yorke versione dance per Club To Club. Serata sold out per il cantante dei Radiohead. Tra il post-rock dei Battles e il post-industrial dei Carter Tutti Void

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Club To Club 2015, Lingotto Fiere Torino - Battles (2)

Com’era prevedibile, visto il sold out da mesi, la scena è stata tutta per Thom Yorke la sera di venerdì al Lingotto Fiere, in occasione di Club To Club. Un’ora e mezza di concerto, con un’acustica non proprio perfetta (Yorke ha anche interrotto un brano per discuterne con il suo produttore discografico Nigel Godrich che lo accompagnava sul palco insieme a Tarik Barri, per la parte visual). Ma nel complesso entusiasmante, coinvolgente, molto dance (stupiva vederlo ballare e divertirsi col suo secondo album solista Tomorrow’s modern boxes, in controtendenza rispetto alla seriosità nei Radiohead). Nota dolente: l’interminabile attesa, soprattutto di chi nel pubblico era reduce dal precedente djset di Four Tet, terminato nei tempi previsti (all’una) e ha dovuto così aspettare fin quasi alle due per ascoltare Thom Yorke.

Buona anche la performance di Carter Tutti Void, il progetto dei due membri fondatori della band industrial Throbbing Gristle Chris Carter e Cosey Fanni Tutti, insieme a Nik Void dei Factory Floor: un basso profondo, martellante e inesorabile ha aperto il concerto andando dritto al punto. Quello di un sound post-industriale, contaminato da derive dance, voci distorte e chitarra elettrica. Energica l’esibizione dei Battles, con il batterista John Stanier superlativo (e grondante sudore), dall’attitudine metal (infatti proviene dai Tomahawk) : un tutt’uno con la sua batteria-installazione, completa di effetti e tastiere, da dove campionavano il bassista David Konopka e il chitarrista Ian Williams.

Claudia Giraud

clubtoclub.it

 

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  • Lailla

    Grande tom