Per un’idea di libertà. Fra scienza, storia e arte contemporanea. Dr Lakra al MAMbo

Religione, medicina, tradizioni popolari, superstizione. L’artista messicano Dr Lakra fa un super mix e mette tutto al muro: un grande collage, per la mostra al MAMbo su arte e scienza…

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Credo che il modo in cui lavoro mi dia una certa libertà, ed è questa la ragione per cui ho iniziato a farlo”. Libertà innanzitutto di mescolare generi, codici, riferimenti iconografici, angolazioni diverse attraverso cui osservare la cultura Orientale e quella Occidentale, nei loro punti di tangenza e nelle radicali differenze.
In occasione della collettiva “Gradi di Libertà” (fino al 22 novembre), promossa dalla Fondazione Golinelli e ospitata dal MAMbo di Bologna, con la cura di Cristiana Perrella e Giovanni Carrada, Dr Lakra ha messo insieme un grande murale nei toni del bianco e del nero, strutturato come un vero e proprio collage, concretamente e concettualmente. Ritagli di immagini provenienti da incisioni e illustrazioni di antichi testi scientifici convivono con elementi di diverse religioni, in particolare quella del Buddismo tibetano.

 

Dr. Lakra, Sin título (Boceto 5), 2009 - courtesy l'artista e kurimanzutto, Città del Messico

Dr. Lakra, Sin título (Boceto 5), 2009 – courtesy l’artista e kurimanzutto, Città del Messico

UN TATUAGGIO NELLO SPAZIO. TRA IL SACRO ED IL LOGOS
E sono religione, mitologia, superstizione e medicina i sentieri lungo cui si muove l’artista messicano per questa opera monumentale e insieme lieve. Con ironia, Dr Lakra sceglie il gioco del mix bidimensionale, desacralizzando immagini imbevute di sensibilità mistica e di severità scientifica, ma anche di credenze popolari. Uno sguardo antropologico su un complesso di saperi ramificato, che fra libertà di conoscenza e vincoli della tradizione, fra logos e sacro, procede per echi e cortocircuiti.
Quanto si è liberi nella fede? Quale margine d’errore nella medicina? Quando magia e ricerca scientifica si sono definitivamente divise? Cosa significa credere e quali margini di libertà intellettuale o spirituale vengono messi in discussione?
Sono tutte domande che sgorgano, osservando la carrellata fantastica di Dr Lakra, che su un ulteriore livello di senso riporta all’estetica dei tatuaggi, dai simbolismi tribali e alle usanze occidentali: l’opera stessa non è che un immenso tatuaggio sulla pelle dello spazio espositivo, concepito come una scrittura di segni simbolici.
“Gradi di Libertà” è una mostra che ha indagato, fra scienza, storia, antropologia e arte contemporanea, il senso della libertà come condizione negata, rivendicata, conquistata da popoli e uomini.

Helga Marsala

www.artescienzaeconoscenza.it
www.mambo-bologna.org

 

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