Nascerà nel 2016 Arco Lisbona, in Portogallo. La crisi della fiera madrilena è ormai un ricordo superato: e si va a caccia del collezionismo latinoamericano

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ArcoMadrid 2013

ArcoMadrid 2013

Ma qualche anno fa non si diceva che la fiera madrilena Arco stesse entrando in un precipizio di crisi dal quale con difficoltà si sarebbe risollevata? Beh, a giudicare dalle ultime notizie il momento delicato – coinciso con l’insediamento alla direzione di Carlos Urroz – pare sia ormai un lontano ricordo. In particolare, a giudicare dalla notizia di questi giorni: la rassegna avrà per la prima volta un’edizione internazionale, con il debutto nella primavera del 2016 di Arco Lisbona, in Portogallo. Date? Ancora sembra tutto in alto mare su questo, ma considerando il calendario internazionale, si potrebbe pensare a una collocazione tra fine aprile e inizio giugno.
Una capitale non propriamente centrale per le dinamiche del contemporaneo? Forse sì, se si consideri che fonti provenienti da IDF – la società organizzatrice – ammettono che nel 2016 salterà l’edizione di Arte Lisboa, la fiera che in qualche modo presidiava l’artworld portoghese. Ma nella città di Lisbona non mancano indizi che la segnalano come una meta creativamente interessante per i prossimi anni. E si confida che un marchio consolidato come quello di Arco – che il prossimo anno celebrerà i 35 anni – possa dare una scossa all’ambiente, che ad oggi si limita comunque a poche gallerie di Lisbona e Oporto. Ma soprattutto si confida nella forza di attrazione rappresentata dagli storici stretti rapporti del Portogallo con il Brasile, per sfondare con la nuova fiera nel ricchissimo collezionismo latinoamericano, la vera novità degli ultimi anni a livello globale.

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