Lo Strillone: finita l’Expo, finita la pax sindacale alla Scala di Milano su Il Sole 24 Ore. E poi bando per le reti nel turismo, Livorno e Modigliani

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Il Teatro alla Scala di Milano

Il Teatro alla Scala di Milano

Passata la festa, gabbato lo santo. Tradotto: conclusa l’Expo, che aveva portato con sé una sorta di moratoria più o meno condivisa, “sembra terminata anche quella ‘pax sociale’ che per sei mesi (dopo la vicenda Turandot) aveva tenuto lontano lo spettro di scioperi e contestazioni dal Teatro alla Scala di Milano”. Lo scrive Il Sole 24 Ore, informando che “la Cgil ha proclamato per oggi uno sciopero di otto ore, prima azione di protesta di un pacchetto di 24 ore annunciato la scorsa settimana per ‘il mancato avvicinamento alle nostre richieste sul tema dell’organico’, come spiega Paola Bentivegna, della segreteria Sic Cgil”. Casus belli? “Il mancato adeguamento del personale tecnico di palcoscenico, attualmente composto da 80 persone e ritenuto insufficiente per affrontare i carichi di lavoro previsti dalla stagione 2015/2016”.

Concessione di contributi a favore delle reti d’impresa operanti nel settore del turismo”. Italia Oggi segnala il nuovo bando relativo ai fondi per le reti pubblicato sul sito www.beniculturali.it/turismo: le domande dovranno pervenire entro e non oltre le ore 16 del 15 gennaio 2016. “Confidavo che il quadro potesse rientrare in Italia”: Il Giornale torna sulla vendita record per 170 mln di dollari di Nu Couché di Modigliani, raccogliendo lo sfogo del sindaco di Livorno. “Il M5S ha presentato un’interrogazione al ministro Franceschini per sapere se la vendita è regolare”.

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