HOTEL PRO FORMA

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HOTEL PRO FORMA
Laughter in the Dark
28 – 29 Novembre
Teatro Vascello, Roma

Hotel Pro Forma, Laughter in the Dark, Festival Romaeuropa 2015

Hotel Pro Forma, Laughter in the Dark, Festival Romaeuropa 2015

Il fascino di un romanzo scabroso e sensuale di Vladimir Nabokov, Laughter in the Dark (Risata al buio), raggiunge le scene grazie al collettivo danese Hotel Pro Forma, in un allestimento tra teatro, installazione, arti visive e coreografia presentato a Romaeuropa in prima italiana.
Nel suo sesto romanzo, per la prima volta Nabokov affronta l’argomento che lo renderà celeberrimo con Lolita: Laughter in the Dark narra del critico d’arte Albinus che si innamora di Margot, una giovane attrice, e lascia moglie e figlia per andare a vivere con lei, che ricambia le sue attenzioni solo per convenienza. Su questa base, lo scrittore russo articola una spirale di sensualità e intrighi che terminano tragicamente: Albinus perde la vista in un incidente d’auto e diventerà vittima anche di tradimento e menzogna, fino a quando in scena non si sentirà un fatale colpo d’arma da fuoco.

Hotel Pro Forma, Laughter in the Dark, Festival Romaeuropa 2015

Hotel Pro Forma, Laughter in the Dark, Festival Romaeuropa 2015

Una trama che
 a Hotel Pro Forma serve da rampa di lancio per sviluppare un lavoro di gruppo, affidando la riduzione teatrale a Mogens Rukov, scrittore tra i fondatori del manifesto Dogma e sceneggiatore 
di film come Festen di Thomas Vinterberg e Idioti di Lars von Trier. La regista Kirsten Dehlholm crea assieme ad Adalsteinn Stefansson anche una scenografia-installazione in movimento e dal carattere straniante, funzionale ad articolare in tre atti la vicenda, narrandola da diversi punti di vista e mettendola in scena anche con tecniche cinematografiche e coreografiche, curate da Mette Ingvartsen.
Nel teatro disciplinare di Hotel Pro Forma un ruolo portante lo svolge la musica eseguita dal vivo e composta per lo spettacolo dall’acclamato sperimentatore Nils Frahm. Pianoforte e organo, strumenti proposti in cuffia al pubblico nella prima parte dello spettacolo, suggeriscono atmosfere gotiche, nuovi spazi sensoriali da percorrere; nuovi racconti.

Hotel Pro Forma, Laughter in the Dark, Festival Romaeuropa 2015

Hotel Pro Forma, Laughter in the Dark, Festival Romaeuropa 2015

La scelta di un romanzo semplice, ben scritto e dalla trama classica, ha permesso infatti di sviluppare gli elementi audio-visivi fino a farli diventare personaggi aggiunti della storia. In questo modo, lo spettacolo si divide in tre atti:
1. BUIO
Tutto ha inizio “in medias res”. Albinus è diventato cieco. Voci e suoni si muovono in tutte le direzioni, attraverso il corpo del pubblico, tramite microfoni e cuffie binaurali. Fino allo spazio interiore più profondo.
2. LUCE E OMBRA
La scenografia è vissuta come un’inevitabile macchina in continuo movimento. Spinge i personaggi in direzioni in cui scompaiono e da cui possono riapparire, trovandosi in nuove situazioni. La storia è raccontata, in questo atto, dall’inizio alla fine. La coreografia fa utilizzo dello spazio, bilanciando i movimenti della macchina con la personalità dei personaggi e la sequenza d’eventi prevista dalla narrazione. I costumi e le calzature sono allo stesso tempo riconoscibili e necessariamente alienanti. I personaggi stessi diventano parte della scenografia.
3. MUSICA
Il racconto è finito, ma la musica continua. Si scrolla di dosso la storia e ci trasporta in una martellante e ritmica stanza fatta di toni, colpi di martello, volumi, corde e melodica bellezza. La musica rompe con un racconto condannato, per aprirsi a nuovi spazi.
E tutto parla alla mente e ai sensi.

http://romaeuropa.net/festival-2015/laughter-in-the-dark/

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