Arco Madrid raddoppia a Lisbona. A fine maggio la nuova fiera nelle Corderie di Belem: la presenta il direttore Carlos Urroz

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La Fábrica Nacional de Cordoaria, sede di Arco Lisboa

La Fábrica Nacional de Cordoaria, sede di Arco Lisboa

Arco gira il mondo, prima tappa il Portogallo. La fiera d’arte contemporanea di Madrid, che nel 2016 festeggia la trentacinquesima edizione, esporta per la prima volta il suo format e il suo know how all’estero. Ne accennavamo nei giorni scorsi: ma ora è stata presentata alla stampa la prima edizione di Arco/Lisboa, fiera di piccolo formato ma sulla carta di qualità: si terrà – ed ecco i dettagli – dal 26 al 29 maggio nella Fábrica Nacional da Cordoaria, a Belém, splendido quartiere di Lisbona, con la partecipazione per ora solo di una quarantina di gallerie, perlopiù portoghesi e spagnole, ma anche di altre nazioni. “È giunto il momento anche per Arco di rendersi internazionale”, ha spiegato Luis Eduardo Cortés, presidente di Ifema, ente che gestisce le manifestazioni fieristiche a Madrid, “noi spagnoli siamo abili nel vendere fuori Spagna i nostri prodotti. Nel caso di Ifema, Arco è il sesto evento che organizziamo oltre confine: siamo presenti con fiere di settore soprattutto in Sudamerica, ma anche in Cina e prossimamente al Cairo”. E proprio un occhio all’America Latina, che condivide lingue e cultura con la penisola iberica, anche Arco Madrid sembra già buttarlo.

UNA FINESTRA APERTA VERSO IL SUDAMERICA
Siamo partiti dal Portogallo, vicino ed alleato storico della Spagna, con un’economia in ripresa e un dinamismo culturale crescente. Ma stiamo già pensando di sbarcare in altri Paesi”, conclude Cortés, curioso caso di omonimia con il conquistador del Messico. “Dubai sarebbe stato molto interessante, ma purtroppo è già inflazionato di eventi. Stiamo valutando seriamente invece la possibilità di organizzare qualcosa in Sudamerica, coscienti della forza trainante che ha per questo mercato la fiera Miami Art Basel”. La prima edizione di Arco/Lisboa sarà dunque interamente organizzata dall’équipe di Carlos Urroz, dal 2010 direttore di Arco e responsabile della ripresa della manifestazione madrilena dopo qualche anno di appannamento. “C’è molta aspettativa per Arco/Lisboa”, ha commentato il gallerista Pedro Cera, già membro del comitato organizzativo di Arco Madrid, “sia da parte dei galleristi portoghesi, che hanno caldeggiato l’evento, sia da parte dei collezionisti e della comunità artistica in generale, che dal Portogallo ogni anno viaggia a Madrid per visitare Arco. Era da tempo che mancava nella nostra capitale una manifestazione importante dedicata all’arte contemporanea”.

40 LE GALLERIE GIÀ CERTE DI PARTECIPARE
L’idea è creare a Lisbona una nuova piattaforma”, spiega Carlos Urroz, “con l’esperienza e l’ampio know how di Arco Madrid, che possa contribuire a valorizzare il panorama artistico e culturale del Portogallo”, dove sia il mercato immobiliare sia il turismo mostrano oggi segnali di ripresa, attraendo investimenti stranieri. “Sarà una fiera a tema”, continua il direttore, “articolata intorno all’idea dell’artista in evidenza, perché vogliamo che si converta nel momento adeguato per presentare artisti di livello internazionale che dialoghino con i creativi portoghesi e riflettano le connessioni naturali con Spagna e con Brasile”. La formula della fiera, che Ifema vorrebbe rinnovare con cadenza annuale nella tarda primavera di Lisbona, è simile a quella di Arco: tre date aperte al pubblico, più la giornata inaugurale dedicata ai professionisti del settore e ai collezionisti internazionali. Le 40 gallerie saranno selezionate dal comitato organizzatore con gli stessi criteri e i filtri di Arco Madrid.

Federica Lonati

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