Un’umanità senza speranze. AES+F a Polignano

Museo Pino Pascali, Polignano a Mare – fino al 24 gennaio 2016. Le contraddizioni della natura umana nella postmodernità, l’eterno bellum omnium contra omnes e l’incomunicabilità generata dal mondo globalizzato. È l’umanità multietnica e conflittuale che popola l’aeroporto-Purgatorio degli AES+F, collettivo russo vincitore del Premio Pascali 2015.

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AES+F, Allegoria Sacra, 2011, fotografia da video – © AES+F – courtesy Triumph Gallery, Moscow

AES+F, Allegoria Sacra, 2011, fotografia da video – © AES+F – courtesy Triumph Gallery, Moscow

IN PUGLIA SI PREMIANO GLI AES+F
Padre di tutte le cose è Pólemos”, scriveva Eraclito già nel VI secolo a.C. La guerra, il conflitto, la contraddizione costituiscono secondo il filosofo di Efeso la base della natura umana. Ed è proprio l’incapacità strutturale dell’umanità – dominata dalla volontà di distruggere l’alterità – di arrivare a una convivenza pacifica e a una coabitazione felice sul pianeta Terra, il nucleo filosofico di Allegoria Sacra, la videoinstallazione realizzata dal pluriquotato collettivo russo AES+F, vincitore del Premio Pascali 2015 e che abbiamo intervistato a ridosso della consegna.
L’opera del 2011, che completa la trilogia simbolica sul mondo contemporaneo The Liminal Space e presente alla 56. Biennale di Venezia, è stata infatti scelta dalla commissione del Premio Pascali.

AES+F, Allegoria Sacra, 2011, fotografia da video - © AES+F - courtesy Triumph Gallery, Moscow

AES+F, Allegoria Sacra, 2011, fotografia da video – © AES+F – courtesy Triumph Gallery, Moscow

BELLINI IN AEROPORTO
Gli AES + F, quattro artisti russi tra architetti concettuali, designer e fotografi di moda, hanno scandagliato, con Allegoria Sacra, l’essenza dell’umanità, rileggendola in chiave postmoderna e descrivendo metaforicamente l’incomunicabilità di baudrillardiana memoria che governa l’ipertecnologico mondo globalizzato, dominato dalla sfera virtuale.
Riprendendo l’omonimo ed enigmatico dipinto del Bellini datato 1490 ed esposto agli Uffizi di Firenze, gli AES+F ambientano il loro iperreale e patinatissimo video – stilisticamente un inno alla plasticità tipica della fotografia di moda – in un aeroporto metafisico dalle atmosfere apocalittiche che simboleggia il Purgatorio.
L’aeroporto costituisce infatti il non-luogo per eccellenza in cui gli uomini di tutte le razze, generi ed estrazione sociale sono accomunati dall’attesa. Attesa del loro destino, in una zona fenomenica ed esistenziale di transito.

AES+F, Allegoria Sacra, 2011, fotografia da video - © AES+F - courtesy Triumph Gallery, Moscow

AES+F, Allegoria Sacra, 2011, fotografia da video – © AES+F – courtesy Triumph Gallery, Moscow

GLI OMAGGI A STANLEY KUBRICK
Ecco dunque il Centauro, figura centrale del video che, come ricorda la direttrice del museo Rosalba Branà, rappresenta il passaggio dal mondo pagano politeista al mondo cristiano e monoteista. Ecco poi le candide gemelline – chiaro riferimento kubrickiano insieme al giovane teppista con la mazza da baseball, e alle hostess vestite come nel film 2001 Odissea nello Spazio – addormentate sulle gambe di una coppia gay e il verme velenoso che striscia sui loro visi quasi albini.
Intanto, in una dimensione sempre più onirica, un aereo si trasforma in drago cinese mentre Giobbe, rappresentato da un paziente anziano e morente sulla barella, si risveglia neonato (ancora Kubrick) ma con la coda dell’insetto velenoso che ha attraversato tutti gli “eroi belliniani” postmoderni di Allegoria Sacra.
Ed ecco, dunque, l’antico e mitico tema biblico della perdita dell’innocenza, della macchia dell’impuro sul puro.

Cecilia Pavone

Polignano a Mare // fino al 24 gennaio 2016
XVIII Premio Pino Pascali – AES+F
MUSEO PINO PASCALI
Via Parco del Lauro 119
080 4249534
[email protected] 
www.museopinopascali.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/47241/xviii-premio-pino-pascali-aesf/

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