Tutti i premi di ArtVerona. Ecco i vincitori dei concorsi Icona, Level O, Indipendents e Display dell’edizione 2015. E lo shopping del nuovo Fondo Privato Acquisizioni

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In the silence of your bones di Robert Montgomery, VINCITORE PREMIO ICONA - Courtesy Analix Forever, Ginevra

In the silence of your bones di Robert Montgomery, VINCITORE PREMIO ICONA – Courtesy Analix Forever, Ginevra

Notizie da ArtVerona. Nella rosa dei dieci finalisti, già pubblicata su Artribune, la Commissione del Premio Icona, presieduta da Gianfranco Maraniello, direttore del Mart, ha scelto come opera “più rispondente al concorso” per il suo alto “potere iconico” In the silence of your bones di Robert Montgomery, presentata in fiera dalla Galerie Analix Forever – Art Contemporain di Ginevra. Come si legge nella motivazione “l’opera di Robert Montgomery delinea un complesso territorio della contemporaneità, dove linguaggi e forme sensibili traslano il proprio specifico in una straordinaria realizzazione di forte impatto estetico e comunicativo”. In the silence of your bones costituirà l’immagine ufficiale di ArtVerona 2016 e, acquistata da un collezionista, sarà data in deposito ad un museo associato ad AMACI (Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani): quest’anno, al Mart.

LEVEL O, A SOSTEGNO DELLA GIOVANE ARTE ITALIANA
Annunciati anche i risultati di Level O, iniziativa intesa a sostenere la giovane arte italiana, impegnando i direttori di importanti musei ad individuare e promuovere gli artisti selezionati in varie forme, dalla personale al talk, all’interno dell’Istituzione museale. I prescelti sono Marina Ballo Charmet, Petra Feriancova, Andrea Galvani, Francesca Longhini, Davide Mancini Zanchi, Andrea Mastrovito, Vittorio Mortarotti, Anush Hamzeheian, Cosimo Terlizzi, Luigi Presicce, Calixto Ramirez. Il premio della sezione Indipendents, spazio riservata alle realtà indipendenti e noprofit, sempre una delle sezioni più vitali e creative della fiera scaligera, va – tra progetti di arte pubblica, design sostenibile, mappatura di siti in abbandono, residenze di artisti e piattaforme alternative di condivisione e produzione – a Centrale Fies con il progetto “Collezione Fies”, giudicato più pertinente al tema di quest’anno, la”qualità”. Centrale Fies di Dro è sede di uno tra i più importanti festival di arte performative che da dodici anni porta nella ex centrale idroelettrica il meglio della scena sperimentale nostrana e internazionale ed è anche Centro di produzione. Il vincitore si aggiudica grazie al sostegno di AMIA (Azienda Multiservizi di Igiene Ambientale) un premio di 2000 euro, cui si aggiunge come ulteriore riconoscimento, il FOCUS sul numero di novembre di Artribune, partner del premio.

Centrale Fies

Centrale Fies

MILANESI LE GALLERIE CON I MIGLIORI PROGETTI ALLESTITIVI
Tra le novità di quest’anno, il premio Display, pensato come riconoscimento dello sforzo progettuale allestitivo delle gallerie presenti, e come incentivo a migliorare sempre più la qualità degli allestimenti. Il premio viene assegnato, da una commissione presieduta dall’imprenditrice Patrizia Moroso, alle gallerie che meglio hanno saputo veicolare la propria direzione di ricerca in un’esposizione ottimale. Il premio dell’edizione 2015 va, meritatissimo, alle gallerie Dep Art Arte moderna & contemporanea di Milano e Galleria Bianconi di Milano. Menzioni speciali per le gallerie: Lara & Rino Costa Arte Contemporanea di Valenza, Rigo Gallery di Bussolengo (Vr), Antonella Cattani contemporary art di Bolzano e Marcorossi arte contemporanea di Milano Pietrasanta Verona. Le gallerie vincitrici godranno per l’edizione 2016 di un favore di 2000 euro ciascuna sull’iscrizione ad ArtVerona.

UN NUOVO FONDO ACQUISIZIONI PROMOSSO DA GIORGIO FASOL
Da quest’edizione di ArtVerona al fondo acquisizioni della Fondazione Domus si è aggiunto il Fondo Privato Acquisizioni per l’arte contemporanea nato su iniziativa del noto collezionista Giorgio Fasol, unitamente ad altri collezionisti e imprenditori, con le finalità di scoprire e supportare giovani talenti tramite acquisti, borse di studio e residenze, mostre, eventi e seminari, nonché di “promuovere a livello internazionale il territorio italiano”. Queste le opere scelte per l’acquisizione dal Comitato Scientifico del Fondo – composto da Giorgio Fasol, collezionista; Gianfranco Maraniello, direttore del Mart e Lorenzo Benedetti, curatore : Petra Feriancova, Taken by my Dad in 1967, 2015, Courtesy Amt Project, Bratislava – Andrea Galvani, Llevando una pepita de oro a la velocidad del sonido #9, 2015, Courtesy Artericambi, Verona – Joanna Malinowska, On the Revolutions of the Celestial Spheres, 2009, éd. 1/5, Single Channel Video, 10’46’’ Courtesy Galerie Analix Forever, Ginevra – Andrea Mastrovito, Staring at the moon, 2015, Courtesy Galleria Giuseppe Pero, Milano – Jacopo Mazzonelli, A, 2015, pianoforte monotasto, Courtesy Paolo Maria Deanesi Gallery di Trento. Le opere verranno date in deposito ad alcuni dei più importanti musei italiani con i quali ArtVerona già collabora, tra i quali Castel Sant’Elmo di Napoli, MAGA di Gallarate, MAN di Nuoro, Mart di Rovereto, MAXXI di Roma, Merano Arte di Merano, Museion di Bolzano, Museo Civico Giovanni Fattori di Livorno e Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce di Genova.

– Roberta Morgante

 

 

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