Piccolo è bello. Ecco come sarà Flashback, la fiera al Pala Isozaki di Torino: 35 gallerie di arte antica e moderna e una mostra in esterna di scultura contemporanea

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Stefania Poddighe e Ginevra Pucci - Direttori Flashback

Stefania Poddighe e Ginevra Pucci – Direttori Flashback

Prime anticipazioni sulla terza edizione di Flashback: la fiera torinese di arte antica punta quest’anno su un moderno, quello della prima metà del ‘900, in controtendenza al trend generalizzato delle aste, più orientate sugli anni ’60 in su. Ma prosegue sulla linea dei piccoli numeri, perché “l’eccellenza deve stare nella nicchia”, hanno spiegato in conferenza stampa al Museo Ettore Fico i due direttori della fiera Stefania Poddighe e Ginevra Pucci: 35 le gallerie selezionate (in aumento rispetto alle 32 dell’anno scorso e alle 28 dell’anno ancora prima), specializzate in Arte Orientale (Cina e Giappone) e in pittura, dai Primitivi Fiamminghi al Rinascimento Tedesco. Con molte conferme (Moretti Fine Art di Londra e Robilant+Voena bilocata Milano-Londra) e qualche new entry come Caretto & Occhinegro di Torino (terza generazione di galleristi di arte antica Caretto) che esporranno tre magnifici Brueghel.
Flashback, in programma dal 5 all’8 novembre (con una preview su invito il 4), sarà nuovamente al Pala Alpitour Isozaki e si aprirà con una novità: Simulacra, una mostra di scultura open air, allestita nello spazio esterno del palazzetto olimpico, in un ideale percorso di avvicinamento alla fiera, tra le opere di artisti storicizzati come Aldo Mondino e Luigi Mainolfi e di giovani come Allis Filliol e The Bounty Killart, oltre al giovanissimo Niccolò Calmistro (1993). Si tratta di un progetto speciale di Flashback, realizzato in collaborazione tra Neks Associazione per l’arte e la cultura, con sede a Torino, e Alberto Weber (della galleria Weber & Weber). Dentro la fiera (quest’anno saranno utilizzati anche foyer e balconata) ci sarà spazio per un’altra mostra, La vita in un archivio, e per una project room a cura di Luca Tomio, Niente da vedere niente da nascondere (dal titolo di un’opera di Alighiero Boetti), dove protagoniste saranno le opere dei maestri delle Avanguardie italiane degli anni ’70, come Giulio Paolini e Gino De Dominicis.
Ci sarà anche un programma culturale, con il concetto di energia a fare da trait d’union insieme al binomio arte e vita: fitto di incontri con galleristi di arte antica e arte contemporanea (c’è un dialogo tra le due discipline?), storici dell’arte e artisti; con una nuova rassegna di proiezioni di video d’arte da Man Ray a Bill Viola (Energia Cinetica: Cinema d’avanguardia o Videoarte?), e un programma di performance musicali tra musica barocca, lirica e d’avanguardia (Energia Sonora: sound program). Altra novità il servizio gratuito di art advisory, come succede anche ad Artissima, mentre sono una conferma le incursioni artistiche live di Alessandro Bulgini col suo progetto Opera Viva, e le visite guidate Flashback storytelling a cura di Edmondo Bertaina.

Claudia Giraud

www.flashback.to.it

 

 

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