Thomas Struth: lo sguardo oggettivo che rivela meraviglie

Galleria Monica De Cardenas, Milano – fino al 5 dicembre 2015. Il maestro della fotografia tedesca torna nella galleria milanese con una selezione di lavori recenti. E nuovamente propone ai visitatori la sfida e il piacere del guardare. Lasciando inevaso l’interrogativo: quanto sappiamo della realtà?

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Thomas Struth, Ride, Anaheim, 2013 - Courtesy Galleria Monica De Cardenas, Milano

Thomas Struth, Ride, Anaheim, 2013 – Courtesy Galleria Monica De Cardenas, Milano

Thomas Struth (Gelderen, 1954) è una delle figure centrali per intendere lo sviluppo e il metodo della fotografia artistica dagli Anni Ottanta a oggi. Formatosi all’Accademia di Düsseldorf sotto la guida di figure come Bernd e Hilla Becher, Struth ha saputo coniugare a quello stile tutto tedesco – non pretenzioso, non romantico e sistematico – nuovi livelli di lettura dell’oggetto fotografico, annettendo letture psicologiche, visive e sociali imminenti e remote. In questa serie di lavori scattati in luoghi diversi del mondo per distanza geografica e utilizzo, Struth ancora una volta crea un percorso scandito da immagini belle e disorientanti, come quelle realizzate in un laboratorio scientifico israeliano. Spazi e oggetti che sembrerebbero alludere a immaginari fantascientifici ma assolutamente reali, che diventano quadri astratti e contemplativi per la meditazione.
Se in altre famose serie di fotografie l’artista mostrava agli stessi visitatori il loro ruolo attivo nella fruizione dei grandi contenitori museali del mondo, qui le imponenti strutture dei parchi a tema americani sembrano raccontare un presente e un futuro de-umanizzato, dove l’artificialità e il reale, ormai indistinguibili, appaiono come le macerie della Società dello Spettacolo.

Riccardo Conti

Milano // fino al 5 dicembre 2015
Thomas Struth
MONICA DE CARDENAS
Via Viganò 4

02 29010068
[email protected]
 www.monicadecardenas.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/47228/thomas-struth/

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