Francesca Pasquali: nuove leve con radici profonde

Tornabuoni Arte, Firenze – fino al 19 novembre 2015. Classe 1980 e bolognese di nascita, la poetica di Francesca Pasquali affonda le proprie radici nell’Arte Povera. Con una spruzzata di arte cinetica che male non fa.

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Francesca Pasquali, Frappa, 2013

Francesca Pasquali, Frappa, 2013

Gli eleganti spazi della galleria fiorentina (con sedi anche a Milano, Forte dei Marmi, Portofino, Parigi e Londra) ospitano l’opera di un’artista che sta cominciando sempre più a far sentire la sua presenza nel panorama dell’arte contemporanea. Si tratta di Francesca Pasquali (Bologna, 1980) la cui poetica affonda le radici nell’Arte Povera. Le sue forme plastiche (Plastic Shapes è infatti il titolo scelto per la mostra) sono costituite da materiali industriali: setole di scope (Bristles Shapes), ritagli di neoprene (Frappe Shapes), cannucce (Straws Shapes), ma assemblati in maniera tale da creare suggestioni che attingono al mondo biologico e naturale. L’equilibrato ossimoro tra naturale e artificiale è così compiuto.
Lo spettatore è portato a fare un’esperienza multisensoriale: inizialmente colpito dagli accesi colori delle cannucce tagliate e incastonate nelle forme scelte dall’artista, al piano di sotto, invece, l’opera Dringbells Shapes coinvolge anche dal punto di vista uditivo, essendo questa formata da centinaia di piccoli campanelli coloratissimi che si attivano al passaggio del pubblico. Merita infine menzione l’installazione video-cinetica che porta il pubblico da passivo osservatore a protagonista dell’azione.

Giovanna Batolo

Firenze // fino al 19 novembre 2015
Francesca Pasquali – Plastic Shapes
TORNABUONI ARTE
Via Maggio 58r
055 289297
[email protected]
www.tornabuoniarte.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/46859/francesca-pasquali-plastic-shapes/

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