Diego Marcon. Subconsci del cinema a Milano

Careof, Milano – fino al 6 novembre 2015. Negli spazi a piano terra si espone la ricerca integra e onirica di Diego Marcon. Un alveo oscuro segnato dal titolo “Franti, fuori!”. E che restituisce a una statua da esterno e a “cinque cedimenti” il logorio instancabile del cinema.

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Diego Marcon – Franti, fuori! – veduta della mostra presso Careof, Milano 2015 – photo Alessandro Nassiri - courtesy l'artista

Diego Marcon – Franti, fuori! – veduta della mostra presso Careof, Milano 2015 – photo Alessandro Nassiri – courtesy l’artista

La mostra personale di Diego Marcon (Busto Arsizio, 1985) si presenta come una struttura lineare, all’interno della quale soggiacciono tre registri visivi condensati e altrettanti fluidi narrativi dissolti. Orditi e trame intrecciati da cinque proiettori che trasmettono alla bidimensione dei muri le pellicole di Untitled (head falling 01,02,05,04, All pigs must die) e che accompagnano, fin dall’ingresso, un totem in legno massello riconvertito. Inoltre, come se venisse diffusa attraverso cerchi concentrici, una fonte sonora centrale sintetizza, scolpisce e unifica l’andatura dinoccolata di silhouette che, proiettate al muro, su fondo rosso, scivolano dal regno verticale al regno orizzontale. Dalla veglia al sonno della coscienza. L’occhio, impressionato dalla vertigine di pulsazioni foniche anomale e da una figura umana ciclicamente sfuggente, si ritrova a scendere negli abissi di una ricorsività che solo la luce dei proiettori e la flemma delle pellicole sospende dal tempo. Donando la sensazione che sia un attimo di reminiscenza, a dividere il cinema di Marcon tra un prima e un dopo.

Ginevra Bria

Milano // fino al 6 novembre 2015
Diego Marcon – Franti, fuori!
a cura di Martina Angelotti
CAREOF
Via Procaccini 4
02 3315800
[email protected]
www.careof.org

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/47997/diego-marcon-franti-fuori/

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