Lo Strillone: le garanzie, strumenti che falsano il mercato dell’arte su La Repubblica. E poi il successo di Bookcity, Balthus a Roma

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Balthus, La Chambre, 1952-1954

Balthus, La Chambre, 1952-1954

Negli ultimi due o tre anni, con la proliferazione di costose garanzie sul prezzo di vendita per le aste di arte contemporanea più importanti organizzate da Sotheby’s e da Christie’s (e i complessi accordi finanziari che le accompagnano), sono diventate una forma di spettacolo che perfino gli spettatori più navigati faticano a comprendere del tutto”. Mentre si appresta a entrare nel vivo una nuova stagione del mercato dell’arte, La Repubblica si lancia in un’analisi critica dei meccanismi spesso perversi che ormai regolano questo mondo. “A Londra e a New York, i battitori sollecitano offerte per opere d’arte che a tutti gli effetti sono già state vendute. Dopo una raffica di inesistenti offerte ‘civetta’, spesso si arriva a un’offerta corrispondente al prezzo (non divulgato) della garanzia, da parte di una terza parte non identificata (che ha garantito la vendita in cambio di una fetta di tutto quello che arriva oltre quella cifra) o da parte della casa d’aste stessa, di solito attraverso un dipendente che fa l’offerta via telefono”.

Bookcity chiude con 150 mila presenze E pensa a una rete con gli altri festival”. Il Corriere della Sera traccia il primo bilancio della rassegna che per due giorni ha messo il libro al centro dell’interesse dei milanesi: “Il nostro punto di forza è un palinsesto diversificato, eterogeneo, che permette di soddisfare molti interessi, che incoraggia una partecipazione progressiva e contagiosa, dice Luca Formenton presidente del Comitato promotore formato dalle quattro fondazioni editoriali (Corriere della Sera, Giangiacomo Feltrinelli, Umberto e Elisabetta Mauri, Arnoldo e Alberto Mondadori)”. “Vista spettacolare su Roma, atmosfera orientaleggiante, si ha la sensazione di accedere a un luogo molto intimo, dove Balthus e la sua giovane modella, la moglie giapponese Setsuko, hanno vissuto momenti speciali”. È il Quotidiano Nazionale a portare i suoi lettori all’Accademia di Francia a Trinità dei Monti, che assieme alle Scuderie del Quirinale propone a Roma la grande mostra dedicata all’ex direttore della stessa accademia, visibile fino al 31 gennaio 2016.

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