Lo Strillone: l’arte proibita della Capitale su Il Tempo. E poi il monumento al generale Rodolfo Graziani, musei romani chiusi per assemblea

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Il Museo Nazionale Romano a Palazzo Massimo

Il Museo Nazionale Romano a Palazzo Massimo

Guasti, burocrazia, scioperi. L’arte proibita della Capitale”. Non usa eufemismi Il Tempo, che racconta un panorama romano fatto di “file in mezzo alla pioggia, assemblee sindacali, chiusure per lavori che non partono mai, allagamenti”. “Se il tutto è più della somma delle parti, la situazione del settore museale romano a nove settimane dall’inizio del Giubileo è quantomeno difficile. Tanti disservizi, che rendono difficile la vita ai turisti in visita alla Città Eterna. L’ultimo episodio, una settimana dopo la chiusura «sindacale» del Colosseo, si è verificato al Museo Nazionale Romano, di Palazzo Massimo. Qui giovedì pomeriggio, nel bel mezzo di una pioggia che ha paralizzato la città, si è rotto uno dei due tornelli d’ingresso alla struttura. I visitatori, che cercavano anche riparo dal maltempo, si sono così accalcati sull’unico ingresso funzionante, ma il caos ha generato nervosismo e proteste”.

Via libera dei giudici al finanziamento del monumento a Graziani. È ancora Il Tempo a riferire gli sviluppi di una polemica sorta ad Affile, piccolo comune ai confini con la Ciociaria che nel 2012 ha intitolato un monumento al generale e gerarca fascista Rodolfo Graziani: “Il sindaco di Affile esulta: il tribunale di Tivoli ha reso immediatamente eseguibile l’ingiunzione di pagamento contro la Regione. Ma Zingaretti non molla”. Musei civici di Roma a rischio chiusura sul dorso romano de La Repubblica, “per due assemblee dei lavoratori di Zetema, la prima convocata dalla Uil, la seconda dalla Fp Cgil di Roma e Lazio. Gli incontri sono stati indetti per presentare il programma elettorale e i candidati al prossimo rinnovo della Rsu, che si terrà il 13,14 e 15 ottobre”.

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