Come Alberto Sordi alla Biennale di Venezia. Al Museion di Bolzano inservienti cestinano un’opera del duo Goldschmied & Chiari

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Dove andiamo a ballare stasera?, di Goldschmied & Chiari, prima di essere "pulita" (foto Alto Adige)

Dove andiamo a ballare stasera?, di Goldschmied & Chiari, prima di essere “pulita” (foto Alto Adige)

Non è la prima volta che accade. Era successo un anno fa a Bari, durante una mostra di arte contemporanea nella Sala Murat, dove una donna delle pulizie aveva cestinato un’opera realizzata con fogli di giornale; era successo anche al Museo d’Arte di Ravenna, sempre un annetto fa, dove un addetto alla manutenzione aveva stuccato un foro dipinto dallo street artist Eron. Ma è successo anche al Museo di Dortmund, dove una inserviente aveva gettato, scambiandolo per rifiuti, il contenuto in gesso di una bacinella di gomma nera opera dello scomparso scultore austriaco Martin Kippenberger. E come dimenticare la porta di Marcel Duchamp, esposta in Biennale di Venezia, gentilmente ritinteggiata dagli addetti alla manutenzione? O gli equivoci di Alberto Sordi in visita sempre alla Biennale, nel mitico film Le Vacanze Intelligenti?
In questi giorni è accaduto lo stesso al Museion di Bolzano. La sera prima del misfatto, all’interno del museo, c’era stata una festa. L’indomani, all’alba, il gruppetto di donne addette alla pulizie si è ritrovata per terra di tutto: bottiglie vuote, mozziconi di sigarette, coriandoli, cartacce varie, e persino scarpe e vestiti. Non avendo altra alternativa, si sono rimboccate le maniche e, scope in mano, hanno ramazzato via tutto. Puff, tutto gettato nei sacconi neri. Peccato, però, che tutto quello “sporco”, non era, in realtà, il lascito disonesto del party della sera prima, bensì l’opera d’arte contemporanea del duo Goldschmied & Chiari, inaugurata pochi giorni prima. Il titolo dell’opera? Dove andiamo a ballare stasera? La direttrice del museo di Bolzano, Letizia Ragaglia, intervistata dal quotidiano Alto Adige ha detto: “Avevamo avvisato il personale delle pulizie di pulire solo il foyer e lasciare il resto. Il danno è stato fatto, ma per fortuna riusciremo a rimediare perché l’installazione è stata cestinata fortunatamente nei sacchi della differenziata“. L’opera, dunque, verrà ripristinata a breve. Ma diciamoci la verità: al loro posto, quanti avrebbero sbagliato?

– Paolo Marella

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  • Kerb52

    Io ne butterei di pseudo arte moderna
    Un saluto

  • Ruotaia

    Ha sbagliato la curatrice della mostra ad esporre questa robaccia : si potrebbe ipotizzare che gli inservienti capiscano di arte piú di certi curatori. :)

    • Lino Baldini

      Concordo!!

  • Angelov

    Un’opera dai chiari contorni del “Capolavoro”: ingenierata e prodotta da un superbo connubio di fantasia e determinazione ideologica che, sotto la spinta di una visione globale rinascimentale e avanguardistica, esprimeva e rievocava quella dimensione spazio-temporale comune al genio italico, potenziato in modo esponenziale, verso nuovi & fulgidi lidi dell’immaginazione e dell’oblio…

  • cosa ma quello si che era un capolavoro anzi un masterprince

  • Sandro Cecchi

    E’ ora di finirla co ste cazzate che fanno passare per opere d’arte. Fanno bene a cestinarle.