Alessia Antinori è la nuova Presidente degli Amici del Maxxi. Rampolla della nota famiglia di cantinieri toscani, succede ad Anna D’Amelio

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Alessia Antinori

Alessia Antinori

Nei tanti cambiamenti e novità che in questi giorni stanno modificando sostanzialmente l’immagine del Maxxi (si pensi all’arrivo dell’Enel tra i soci della Fondazione), si inserisce anche l’aria nuova che spira dalle parti dell’attivissima associazione degli amici del museo romano. E se per il prossimo Acquisition Gala Dinner la parte gastronomica – come annunciato dal presidente Giovanna Melandri – sarà affidata a Carlo Cracco, questa novità potrebbe facilitare l’organizzazione sul piano enologico: la nuova Presidente degli Amici del Maxxi, che succede ad Anna D’Amelio, è infatti Alessia Antinori, rampolla della notissima famiglia celebre proprio per le omonime cantine toscane (ma anche umbre), da tempo impegnate nel sostegno dell’arte contemporanea.
Qual è il ruolo dell’associazione? Lo chiarisce la call con la quale cerca nuovi soci: “abbiamo bisogno di poter contare su di una rete di sostenitori, sia in Italia che all’estero, per incrementare la collezione permanente del museo, tutelare la conservazione delle opere, mantenere i nostri archivi, aggiornare il nostro centro studi e, soprattutto, per offrire e coinvolgere il nostro pubblico con un programma culturale di qualità”. Chi è la nuova presidente l’abbiamo già accennato: a testimonianza del suo impegno nell’integrare la creatività contemporanea con l’ambiente dell’enologia, basterà ricordare il grande progetto Still-life Remix, promosso – a cura di Ilaria Bonacossa, si è concluso nei giorni scorsi – assieme alle sorelle Albiera e Allegra nella Cantina Antinori nel Chianti Classico, a Bargino, nello strabiliante edificio-cantina disegnato da Archea. “Sono onorata di essere stata eletta presidente degli amici del maxxi perché ritengo che sia un museo che sta crescendo in Italia e che ha bisogno tramite gli amici di avere un gruppo di romani, italiani e qualche persona internazionale che si appassioni e che creda in questa istituzione contribuendo nel renderla sempre migliore“, ha dichiarato la Antinori ad Artribune.
Si tratta di una conferma plastica della convergenza sempre più sinergica tra il mondo dell’arte contemporanea e quello del vino. Ma al di là di questo ora il mandato della Antinori sarà quello di portare risorse, contatti e, sebbene indirettamente, denari al Maxxi. Anche resistendo al ritorno sulla scena di altri musei italiani – Rivoli in primis – che con il loro nuovo corso cercheranno di rosicchiare supporter in primis al museo romano. In bocca al lupo.

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