Al via a Venezia la mostra delle Grandi Navi fotografate da Gianni Berengo Gardin, foto esposte nel Negozio Olivetti a Piazza San marco. Vince l’Arte, perde il sindaco Brugnaro

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Gianni Berengo Gardin, Venezia e le grandi navi, veduta della mostra presso il Negozio Olivetti, Venezia (14)

In un gremito Caffè Florian, nel cuore di Piazza San Marco, ha preso il via uno degli eventi più attesi – e discussi – nel convulso panorama politico e culturale veneziano degli ultimi mesi. Gianni Berengo Gardin ha presentato alla città il suo progetto fotografico sulle grandi navi da crociera che attraversano la Laguna, a pochi metri dalle rive di uno scenario urbano delicatissimo. Nonostante la clamorosa cancellazione della mostra – già in programma a Palazzo Ducale – da parte del neo sindaco Luigi Brugnaro, le fotografie di Berengo Gardin approdano finalmente a Venezia. Merito della volenterosa collaborazione del FAI – gestore del Negozio Olivetti che ospiterà l’esposizione fino al prossimo 6 gennaio – e di un fotografo, profondamente veneziano, poco incline a perdersi d’animo. I toni della conferenza stampa sono stati decisi, ma lontani dalla deriva polemica. Senza dimenticare gli effetti delle scelte del primo cittadino – ritenute ingiustificabili da tutti i presenti – l’attenzione è stata rivolta a Venezia, oggi quanto mai vittima di un turismo fuori controllo.
A partire dall’
“inquinamento visivo” testimoniato dagli scatti di Berengo Gardin, l’apprensione per una città che rischia di trasformarsi sempre più in una “palude”, come sottolineato dal presidente del FAI Andrea Carandini, è un argomento non più rimandabile. Lo stesso Sottosegretario al Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Ilaria Borletti Buitoni, ha espresso l’urgenza di inserire “il tema delle Grandi Navi e del turismo a Venezia al centro del dibattito politico non solo veneziano ma anche nazionale e internazionale”. Dall’altra parte della piazza, le Grandi Navi di Berengo Gardin parlano da sole, grazie al nitido allestimento di Alessandro Scandurra e alla mano architettonica di Carlo Scarpa. All’esterno, intanto, alcuni rappresentanti del comitato No grandi navi hanno fatto gruppo compatto, dando voce a una parte della città. In attesa che anche la politica nazionale prenda una posizione definitiva sulle problematiche della Laguna.

– Arianna Testino

www.fondoambiente.it

 

 

 

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