Trent’anni di Romaeuropa Festival. Al via l’edizione 2015: Jan Fabre e Anish Kapoor fra i 300 artisti invitati

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Romaeuropa Festival 2015

20 creazioni in prima italiana, 75 giorni di Festival, oltre 300 artisti invitati, provenienti da 21 paesi. Questi i numeri con i quali Romaeuropa Festival si presenta al traguardo rotondo della trentesima edizione, presentata oggi dal presidente Monique Veaute e dal Direttore generale e artistico Fabrizio Grifasi. Teatro, danza, circo contemporaneo, arte e tecnologia, e soprattutto la musica: questi gli ingredienti dei 50 appuntamenti che si susseguiranno – sotto il titolo di RiCreazione – dal 23 settembre all’8 dicembre in 15 diversi spazi della Capitale: “racconteranno le trasformazioni del mondo contemporaneo attraverso i loro sguardi, secondo una modalità che in trent’anni ha fatto di Romaeuropa e della Fondazione una vetrina d’eccellenza sulla scena internazionale”. Novità di quest’anno la possibilità di approfondimento e divulgazione attraverso televisione, radio e web grazie alla nuova collaborazione con la RAI, partner istituzionale del festival, e in particolar modo attraverso i canali di RAI Cultura, RAI 5, RAI Radio2 e RAI Radio3.

INCROCI FRA TEATRO E ARTI VISIVE CON JAN FABRE E ANISH KAPOOR
Apertura affidata a Robert Lepage con 887, “una potente macchina teatrale che vedrà in scena lo stesso regista affiancato da un’affascinante scenografia tecnologica in cui è maestro indiscusso”; seguiranno altri protagonisti che hanno segnato tappe importanti nella storia del Festival, dalla coreografa franco-spagnola Maguy Marin a Jan Fabre, Anne Teresa De Keersmaeker, Marie Chouinard, Fabrizio Cassol, Russell Maliphant. Appuntamento da segnare per che cerca gli incroci fra teatro e arti visive anche quello con Akram Khan, che all’Auditorium Conciliazione presenterà Kaash, con musica di Nitin Sawhney e scene di Anish Kapoor, mentre Emma Dante sarà di scena al Teatro Vittoria nell’intervista impossibile Io, nessuno e Polifemo e con Operetta burlesca; presenti anche Romeo Castellucci con i frammenti dal Giulio Cesare riallestiti per le Terme di Diocleziano, e Valérie Dréville in Schwanengesang da Schubert, al Teatro India.

ALLA PELANDA TORNA DIGITALIFE, CON 11 INSTALLAZIONI E TANTE PERFORMANCE
Altri protagonisti? Dai nove coreografi di DNA ad Anna Lea Antolini, Carrozzeria Orfeo, Ascanio Celestini, il collettivo danese Hotel Pro Forma, gli acrobati di Adrien M e Claire B. Musica e performing art anche al Maxxi con Alessandro Sciarroni e i danzatori del Balletto di Roma impegnati in Turning. Symphony of sorrowful song, un progetto site-specific per il museo delle arti contemporanee che ospiterà nei suoi spazi anche Musica da cucina di People from the mountains, musicista estroso fin dal nome d’arte, in programma anche al Macro Testaccio-La Pelanda con un secondo lavoro, Matita. Sempre La Pelanda ospiterà anche quest’anno la mostra Digitalife, alla sua sesta edizione con il titolo Luminaria, con 11 installazioni affiancate da un programma di performance.

Programma dettagliato: www.romaeuropa.net

 

 

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