Si apre a Torino Camera – Centro Italiano per la Fotografia. Mostra inaugurale di Boris Mikhailov sulla sua Ucraina. Poi Boetti visto da Mussat Sartor nei giorni di Artissima

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Boris Mikhailov - Ukraine, Camera - Centro Italiano per la Fotografia, Torino (5)

Dopo un anno e mezzo di lavoro vede finalmente la luce a Torino Camera – Centro Italiano per la Fotografia. Non è un museo perché non ha una collezione. E non la vuole, perché la sua natura è un’altra: “vogliamo creare un sistema foto che non c’era”, ha spiegato in conferenza stampa il direttore Lorenza Bavetta che, con i suoi vent’anni di esperienza in Magnum, ha i contatti necessari per far dialogare tra loro le diverse realtà del settore in Italia e oltre. Con l’obiettivo di diventare “un trampolino di lancio per la fotografia italiana”, da esportare quindi all’estero. E di mettere in rete digitale gli archivi pubblici e privati del Belpaese: “stiamo lavorando ad un accordo con l’Istituto centrale per il Catalogo e la Documentazione per il censimento e la creazione di un Fondo Nazionale Italiano per le foto”. Le altre mission? L’educazione visiva tramite workshop con fotografi della Magnum, non solo per bambini e adolescenti, ma anche per adulti. Il tutto in collaborazione con Leica Akademie Italy che nello stesso complesso ha aperto uno store, inaugurato proprio oggi con una personale di Jerome Sessini, fotografo francese di Magnum.
E poi, tornando a Camera, la creazione di Territori, un dipartimento che lavora con enti pubblici e privati (“sono in atto collaborazioni con Comune di Torino e con Regione Piemonte, in questo caso per la documentazione del territorio Unesco di Langhe, Roero e Monferrato ad opera di fotografi della Magnum”) per la realizzazione di progetti espositivi legati al Piemonte. Questo spazio non è ancora pronto (anche perché il cantiere è iniziato appena a giugno per la messa a punto degli allestimenti). Lo sarà dal 6 al 22 novembre, in tempo per Artissima, quando ospiterà, in collaborazione con la Fondazione Alighiero Boetti, una mostra di Paolo Mussat Sartor sulla figura e le opere del pittore torinese.
Intanto, però, c’è da vedere la grande mostra inaugurale dedicata a Boris Mikhailov dal titolo Ukraine, che si apre domani al pubblico per rimanerci fino al 10 gennaio (con un’intera giornata gratuita domenica 4 ottobre), dislocata nelle “camere” bianche e luminosissime che si affacciano su un lungo corridoio espositivo di 80 mq. La retrospettiva con oltre 300 opere (la prima in Italia), riassume la linea editoriale di Camera: attenzione al sociale, raccontato attraverso i mezzi del fotogiornalismo e della foto documentaria. Che in questo caso acquistano il valore aggiunto dell’arte, con la commistione di linguaggi diversi (video e pittura) nella personale visione dell’Ucraina di Mikhailov, dai tempi dell’Unione Sovietica, passando per la Rivoluzione Arancione, fino ai fatti di Maidan. Ecco la nostra fotogallery…

– Claudia Giraud

http://camera.to/

 

 

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