Quando l’Italia si impone nel mondo. Gli architetti genovesi di 5+1AA progetteranno un’intera nuova città in Egitto: ecco i primi disegni

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Tavole per il masterplan di Ain El Sokhna (courtesy 5+1AA)

Tavole per il masterplan di Ain El Sokhna (courtesy 5+1AA)

Lo studio genovese 5+1AA diretto da Gianluca Peluffo e Alfonso Femia, si aggiudica la vittoria nella competition a più fasi per il masterplan della nuova città di Ain El Sokhna, in Egitto, battendo la concorrenza di altri 25 studi internazionali. Voluta dalla potente società egiziana TatweerMsr – che ha selezionato i 5+1AA dopo una fase di concertazione che aveva individuato 6 shortlisted – nascerà su un lotto dall’enorme estensione, pari a 2,2 milioni di mq. Situata in un crocevia, a metà tra il Cairo e il Canale di Suez, la nuova città di Il Monte Galala gode di un’importanza territoriale strategica: una lingua di terra in prevalenza montuosa, circondata da aree desertiche e affacciata direttamente sul Mar Rosso. Turismo dunque, ma anche nuovo polo commerciale nelle rotte marittime, nonché eventuale bacino residenziale, in un luogo che sta velocemente subendo implementazioni infrastrutturali ed industriali.
In base alla proposta, ufficialmente presentata in questi giorni al Cairo, è prevista la creazione di 7500 unità abitative e 6 hotel. Trattandosi di un progetto sviluppato in più fasi, per una durata temporale complessiva di 8 anni (a partire dalla fine del 2015), il primo blocco comprende la realizzazione di 2500 unità, per arrivare a 1,3 milioni di mq, fra strutture ricettive, residenziali, di intrattenimento ed una marina lunga circa 1 Km di costa. Un progetto ambizioso, sia per dimensione che per posizionamento.
A convincere la committenza, probabilmente, l’idea alla base del progetto urbanistico: quella di “creazione del luogo, intendendo quest’azione creativa, non come una imposizione astratta ma come un percorso di lettura ed accoglimento del territorio nelle sue caratteristiche orografiche, paesaggistiche e di Anima. Per questo il complesso sistema urbano appare come emergere dal territorio pur costruendo nella contemporaneità la sua accumulazione di linguaggi”. Una scelta concettuale insieme abile e saggia, dettata da una sensibilità progettuale tutta italiana, di chi capisce cioè l’importanza della stratificazione linguistica dei luoghi e il loro bisogno di saper raccontare storie.
Un progetto ambizioso nel complesso, sia per dimensione che per posizionamento. D’altra parte, i 5+1AA, sono ormai conosciuti per realizzazioni importanti, sia sul territorio nazionale che nel mondo. Solo nell’ultimo biennio, stanno completando edifici come la nuova sede direzionale di BNL-BNP Paribas, a Roma Tiburtina e hanno concluso il nuovo polo universitario IULM 6, a Milano e le torri San Benigno a Genova. Hanno, inoltre, progetti e masterplan in fase di chiusura a Marsiglia, Genova, Savona, Moncalieri, Algeria, Parigi.

Giulia Mura

 

 

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