Più conceptual di così. Josh Smith a Roma

Macro Testaccio, Roma – fino al 20 settembre 2015. Una personale dell’artista statunitense Josh Smith è allestita nei due padiglioni a Testaccio. Ed è solo in apparenza antitetica rispetto ai codici concettualisti.

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Josh Smith - veduta della mostra presso il Macro Testaccio, Roma 2015

Josh Smith – veduta della mostra presso il Macro Testaccio, Roma 2015

Macché caotico, il profluvio pop-espressionista con cui Josh Smith (Okinawa, 1976; vive a New York) si è impossessato degli spazi del Macro Testaccio può far gridare al ridondante solo se approcciato in termini formalistici. In verità il bulimico pittorico è parte di una sinfonia della spontaneità messa su secondo criteri meta-linguistici. Fulcro dell’operazione è l’oggetto sgabello, presente dappertutto. Sia in quanto mezzo con cui il visitatore può posizionarsi in modo anticonvenzionale al cospetto degli innumerevoli lavori presenti; sia, all’opposto, quale totem e chiave di lettura della mostra e del mondo, illuminato a giorno – anche quando assente – in ostensioni installative che gli conferiscono un’aura di sacralità. Ebbene sì, il rigore conceptual può assumere sembianze inaspettate. E comunque occhio: di pezzi pittorici che stanno in piedi da soli ce n’è più di qualcuno.

Pericle Guaglianone

Roma // fino al 20 settembre 2015
Josh Smith

a cura di Ludovico Pratesi
MACRO TESTACCIO
Piazza Orazio Giustiniani 4
06 671070400
[email protected]
www.museomacro.org

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/45027/josh-smith/

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