Palermo, Le stanze d’Aragona. Si discute di pittura fra le sale liberty del Villino Favaloro. Durante la mostra, incontri con critici e artisti

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Villino Favaloro, Palermo

Villino Favaloro, Palermo

Una storica villa borghese d’epoca liberty, 35 artisti di diverse generazioni, un’indagine sulla pittura italiana contemporanea, seguendone la specifica vocazione astratta e concettuale. “Le Stanze d’Aragona”, progetto promosso e organizzato dalla palermitana RizzutoGallery, curato da Helga Marsala e Andrea Bruciati, e realizzato in sinergia con una serie di enti istituzionali – dal MIUR al Comune si Palermo, passando per l’assessorato regionale al Turismo e l’Ersu – ha temporaneamente restituito alla città di Palermo un luogo amato e mai dimenticato: il Villino Favaloro, opera dei grandi architetti Basile, sigillato da ben 13 anni. Oggi, grazie anche a una bella intuizione della Soprintendente regionale Maria Elena Volpes, questo luogo – per i due mesi e mezzo della mostra – torna ad accogliere cittadini e turisti, proprio grazie all’arte contemporanea.
Una mostra che parla d’attualità, dunque, fra maestri e giovanissimi, attingendo dagli ultimi 15 anni di produzione pittorica nazionale; ma anche un’occasione per riflettere sulla pittura stessa, sulle sue evoluzioni e le sue radici, e sulla forza che questo linguaggio conserva, ancora oggi, in Italia.

Antonio Catelani, Assenze in blu di prussia, 2015

Antonio Catelani, Assenze in blu di prussia, 2015

Da qui nascono alcune attività collaterali alla mostra: da un piano di formazione didattica per allievi dell’Accademia di Belle Arti, coinvolti attraverso stage, lezioni, tirocini, a un programma di visite guidate per il pubblico e le scuole, fino a un breve ciclo di conferenze, occasione di dialogo e approfondimento teorico.
Si parte mercoledì 23 con Antonio Catelani, fiorentino di nascita, berlinese d’adozione, raffinato esploratore di superfici plastiche e pittoriche, tra i più interessanti esponenti di quella nuova astrazione che ha tenuto insieme, negli anni ’90, un certo filone di outsider e sperimentatori. Con lui, in conversazione, un altro fiorentino doc, il critico e curatore Lorenzo Bruni.
Il 28 ottobre sarà la volta di Claudio Verna, maestro indiscusso della pittura analitica, corrente decisiva degli anni ’70, intorno a cui si raccolsero – anche grazie al lavoro del critico Filiberto Menna – quegli artisti desiderosi di recuperare un linguaggio pittorico aniconico, antirappresentativo, concentrato sulla propria nudità ed essenza. Verna, in dialogo con Sergio Troisi – giornalista, critico di spicco della scena siciliana e direttore artistico della pinacoteca del Convento del Carmine di Marsala – ripercorrerà quel milieu artistico, tracciandone le evoluzioni e cercandone gli echi nelle nuove correnti dell’astrazione.

Le Stenze d'Aragona - Villino Favaloro, Palermo - Claudio Verna, Stefano Cumia

Le Stenze d’Aragona, Villino Favaloro, Palermo – da sx Claudio Verna, Stefano Cumia – foto Paolo Rotolo e Salvo Distefano

Infine, il 12 novembre, sarà di scena lo storico dell’arte, saggista e curatore toscano Sergio Risaliti, già direttore del fu Museo delle Papesse, oggi impegnato – fra le altre cose – in una serie di progetti d’arte contemporanea nei grandi spazi storici della Firenze rinascimentale (da Pollock a Penone, da Gormley a Koons). Sarà lui a tenere una conferenza sulla lunga e articolata vicenda dell’astrazione italiana del secondo ‘900, partendo dalla lezione fondante di Lucio Fontana e arrivando alle esperienze di artisti italiani di rilievo, come Domenico Bianchi, uno dei big selezionati per “Le stanze d’Aragona”.

23 settembre 2015, ore 17.30
“La pittura è una scultura senza peso?”
Antonio Catelani in conversazione con Lorenzo Bruni
Introduce Helga Marsala

29 ottobre 2015
“Pittura, soltanto pittura. Lungo la via analitica, fra tradimenti, echi ed evoluzioni”
Claudio Verna in conversazione con Sergio Troisi

12 novembre 2015
“Il dado è tratto. Cenni sull’astrazione italiana nel secondo ‘900: da Lucio Fontana a Domenico Bianchi”
Conferenza di Sergio Risaliti

Villino Favaloro
Piazza Virgilio, Palermo

 

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