Panza di Biumo. Una collezione in movimento

Perugia, Galleria Nazionale dell’Umbria / Palazzo della Penna – fino all’8 novembre 2015. Tornano nei luoghi cari al collezionista alcune opere di Giuseppe Panza di Biumo. A cinque anni dalla sua scomparsa, la raccolta continua a crescere e a essere riallestita. Ogni volta in maniera diversa.

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La percezione del futuro. La collezione Panza a Perugia - veduta della mostra, 2015

La percezione del futuro. La collezione Panza a Perugia – veduta della mostra, 2015

UNA COLLEZIONE IN MOVIMENTO
La percezione del futuro è un titolo che ben si addice a una mostra su una collezione d’arte contemporanea. La rassegna della quale stiamo parlando, divisa tra le due sedi della Galleria Nazionale dell’Umbria e di Palazzo della Penna a Perugia, è infatti dedicata  a una delle più importanti collezioni del nostro tempo, quella di Giuseppe e Giovanna Panza di Biumo.
Si tratta di una mostra in cui la componente sentimentale gioca un ruolo importante. Curata dalla figlia Giuseppina e dal soprintendente Fabio De Chirico, presenta una piccola parte della collezione, soprattutto quella più recente, ma anche la storia di una vita con l’arte e per l’arte. I coniugi Panza hanno infatti iniziato a collezionare a partire dagli Anni Cinquanta, hanno girato negli studi, hanno intessuto rapporti di amicizia, di stima con gli artisti, in particolare con gli americani.
Giuseppe Panza è stato un personaggio particolare, un grande appassionato: parlare con lui era un piacere. Riusciva a trasmettere non tanto delle notizie, quanto delle sensazioni, dei sentimenti, delle passioni verso questo o quell’artista. Oggi, a cinque anni dalla sua scomparsa, la sua collezione non è in stand by: sua moglie, che ha condiviso con lui quel particolare cammino, e i suoi figli portano avanti quella storia.

La percezione del futuro. La collezione Panza a Perugia - veduta della mostra, 2015

La percezione del futuro. La collezione Panza a Perugia – veduta della mostra, 2015

FRA MONOCROMI E RITRATTI
In mostra nelle due sedi perugine sono le opere di alcuni fra i suoi artisti più amati: i piccoli parallelepipedi di Stuart Arends, i lavori concettuali con la fotografia di Jan Dibbets, fra i più belli dell’artista olandese. Sono presenti parecchi monocromi, opere che i Panza amavano particolarmente, leggendone in particolare l’aspetto spirituale: Ruth Ann Fredenthal, Timothy Litzmann, Sean Shanahan, Ettore Spalletti, Patricia Grace Moisan e Alfonso Fratteggiani Bianchi, con il quale Giuseppe aveva girato per chiese e pievi umbre alla ricerca dell’arte rinascimentale.
Ci sono le scatole di memorie e meraviglie di Emil Lukas, per le quali Panza aveva trovato una particolare modalità espositiva. Ma anche Richard Nonas, Hamish Fulton, Robert Ryman, le fotografie di oggetti di Franco Vimercati, che ai Panza aveva fatto un raffinato quanto raro ritratto.
In passato parte della collezione Panza era stata in pianta stabile a Gubbio, al Museo di Palazzo Ducale. Purtroppo quella storia è finita. Fa quindi piacere potere rivedere le opere di quella collezione in ambito perugino, a stretto contatto con mondi ai quali Panza era particolarmente legato.

Angela Madesani

Perugia // fino all’8 novembre 2015
La percezione del futuro. La collezione Panza a Perugia
a cura di Fabio De Chirico e Giuseppina Panza di Biumo
GNU – GALLERIA NAZIONALE DELL’UMBRIA
Corso Vannucci 19
PALAZZO DELLA PENNA
Via Podiani 11
0755 721009
[email protected]
www.gallerianazionaleumbria.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/46096/la-percezione-del-futuro-la-collezione-panza-a-perugia/

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