MITO Settembre Musica: Milano e Torino ancora insieme. Con l’Akhnaten di Philip Glass evento di punta. E un festival nel festival diffuso per il capoluogo piemontese

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L'Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo diretta da Yuri Temirkanov

L’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo diretta da Yuri Temirkanov

MUSICA GRATIS NEGLI OSPEDALI, IN CARCERE, NELLE CASE DI RIPOSO
Mito per la città: un “micro” festival diffuso esclusivamente sul territorio torinese, dentro allo storico MITO Settembre Musica, il festivalone di musica classica (e non solo) di Torino che dal 2007 si svolge in tandem (ancora per quanto?) con Milano. Ecco cos’è questa rassegna, giunta alla sua settima edizione, per raggiungere le periferie e tutte quelle persone che per vari motivi non potrebbero usufruirne. Così la musica, dal 7 al 23 settembre, va gratuitamente (grazie al main sponsor Generali) negli ospedali, in un carcere, nelle case di riposo e in altri 70 spazi affini per offrire 90 brevi momenti musicali. Ci sono anche i concerti veri e propri: 21, sempre gratis, più uno a pagamento all’Auditorium Rai sulle note di Bedřich Smetana, Nino Rota e Johann Strauss (figlio). Tra gli spazi coinvolti ci sono quest’anno delle new entry: l’Auditorium del nuovo Grattacielo Intesa Sanpaolo, disegnato da Renzo Piano, ospiterà le voci degli artisti del Teatro Regio sulle musiche di John Lennon/Paul McCartney, Duke Ellington, Fabrizio De André e molti altri; mentre il Museo Ettore Fico punterà sulla chitarra di Pino Russo per ricordare tre grandi musicisti del Novecento Jazz: Thelonious Monk, Miles Davis, John Coltrane. MITO Settembre Musica, però, comincia qualche giorno prima di Mito per la città: il 5 settembre a Milano e la sera successiva a Torino per dar vita ad un fuoco incrociato di 180 concerti di musica classica, antica, contemporanea, jazz, di tradizione e sperimentazione.

ABBATTERE I CONFINI TRA I GENERI
Con l’obiettivo dichiarato di abbattere i confini tra i generi perché, come ha spiegato in conferenza stampa il direttore artistico del festival Enzo Restagno: “la musica colta non esisterebbe senza quella popolare, di cui si è sempre nutrita, come le corali di Bach”. E proprio a Johann Sebastian Bach è dedicato un focus, oltre a quello sul doppio ritratto classico/contemporaneo di due compositori: l’inglese Thomas Adès e il milanese Luca Francesconi. Poi, le celebrazioni per i 90 anni di Pierre Boulez, direttore d’orchestra, saggista e compositore francese di musica contemporanea, e per il centenario dalla morte di Aleksandr Skrjabin, il più visionario dei compositori russi, ricordato in un ciclo di concerti che ne indagano l’affinità con Fryderyk Chopin. La musica “sacra” o spirituale di Arvo Part e Morton Feldman sarà di scena solo a Torino alla Chiesa di San Filippo Neri, come anche l’elettropop di Meg (ex 99 Posse) al Teatro Carignano, mentre è un’esclusiva di Milano l’incontro tra il rap di Ensi, Clementino, Ghemon e Coez con l’Orchestra Milano Classica diretta da Michele Fedrigotti, ai Mercati Generali. Uno degli eventi di punta di MITO Settembre musica sarà quello di Philip Glass, che porta in anteprima italiana la sua opera Akhnaten, sulla storia del giovane faraone omonimo, e che verrà messa in scena con un progetto multimediale arricchito dalle immagini del nuovo Museo Egizio di Torino. Per concludere, un tocco di esotismo: l’opera lirica Il ragazzo del risciò di Guo Wenjing, in versione originale in cinese (ma con i sopratitoli in italiano), in prima europea, solo al Teatro Regio di Torino.

Claudia Giraud

http://www.mitoperlacitta.it/
http://www.mitosettembremusica.it/

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