Il surrealismo in formato videogame. “Back to Bed” evoca Escher, Dalì e Magritte in un gioco elettronico dai toni onirici

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Back to bed

Le architetture impossibili di Escher, gli orologi squagliati di Dalì, le mele giganti di Magritte. Questi e molti altri sono i riferimenti a tema artistico che popolano il videogioco Back to Bed, recentemente pubblicato dal team di Bedtime Digital Games e disponibile per Windows, Mac, Google Play e Playstation. Erede ideale del già noto Monument Valley, puzzle game per smartphone e tablet lanciato lo scorso anno dallo studio indipendente Ustwo, Back to Bed invita il giocatore a superare trenta differenti livelli di follia onirica. L’obiettivo? Riaccompagnare il sonnambulo Bob sano e salvo nel suo letto, evitando che cada in burroni o capitomboli nel vuoto durante il percorso. Nato nel 2011 da un progetto studentesco in quel di Aalborg, in Danimarca, il videogioco è poi diventato realtà solo dopo anni di duro lavoro e incessante fundraising (anche grazie a una campagna di successo su Kickstarter).

Valentina Tanni

www.bedtimedigitalgames.dk

 

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