Dimore Design Bergamo, ecco il design che contamina i palazzi storici all’insegna della contemporaneità

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Palazzo Moroni_Aldo Cibic - 2014

Cortocircuiti tra design e palazzi storici, per sparigliare le carte di residenze bellissime eppure troppo spesso congelate in un fermo immagine sul passato. Succede a Bergamo, dove la quinta edizione di Dimore Design apre le porte di cinque palazzi storici – Casa Trussardi, Palazzo Moroni, Palazzo Agliardi, Palazzo Terzi, Villa Grismondi Finardi – ridefinendone l’architettura di interni grazie all’intervento di cinque designer italiani di fama: Formafantasma, Luigi Baroli, Luigi Serafini, Franco Raggi e Marco Ferreri quelli coinvolti nel 2015. Ognuno secondo il proprio tocco, i progettisti rivisitano la maestosità delle residenze grazie ad un’iniezione di contemporaneo, ricucendo il buco temporale con il presente e alimentando una rinnovata vitalità nelle stanze grazie alla presenza di arredi, oggetti e scenografie. Eterogenea la modalità di intervento dei designer, che va dal semplice allestimento con progetti dai singoli portfoli (un po’ come accaduto in questi anni all’Appartement 50 dell’Unité d’Habitation di Marsiglia), fino ad un più interessante progetto di rilettura dello spazio, in un dialogo aperto e in fieri con arte e architettura a misura del grande pubblico.

– Giulia Zappa

Fino al 7 ottobre 2015
http://www.dimoredesign.it

 

 

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  • Cristiana Curti

    “Contaminazione” è il sostantivo corretto… a quando i “veri” arredi all’interno delle dimore storiche? Quelli davvero belli costruiti per le case che li dovevano ospitare. Quelli sontuosi e (ora) fanè, quelli degli artigiani veri, non di imbottitori costosissimi, quelli dei capimastri e non dei designers… ahimé, le belle case rimangono belle quando non perdono la loro identità. La perdita di quella cultura ci ha reso senza dubbio più poveri: bastava quel senso estetico adeguato al luogo per mantenere quello stesso luogo contemporaneo.